romanzo
|Carrara, sala ‘Gestri’ piena per il libro di Barbara Pianadei
CARRARA – Circa cento persone hanno partecipato venerdì 30 maggio alla biblioteca comunale di Carrara, sala Gestri, per la presentazione del romanzo di Barbara Pianadei: un’affluenza che ha trasformato l’appuntamento letterario in un momento di riflessione collettiva. Al centro del libro c’è Marianna, giovane donna che attraversa il proprio passato nel tentativo di dare un nome alle ferite che l’hanno segnata. Un personaggio lontano da ogni idealizzazione: fragile, imperfetto, profondamente umano. Attraverso una scrittura sensoriale e attenta alla dimensione psicologica, l’autrice affronta temi universali come il trauma, la memoria, la salute mentale e la ricerca dell’identità.
La serata ha visto l’autrice dialogare con Maria Concetta Consoli, accompagnata da Francesco Lucetti e Federica Mannucci. Una delle domande più intense emerse dal confronto riguarda quanto le ferite dell’infanzia continuano a vivere nelle relazioni adulte: una questione che il romanzo non risolve, ma tiene aperta con onestà. Come suggerisce la storia di Marianna, le ferite non scompaiono — possono però diventare il punto da cui ricominciare.


