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«Pochi mesi alle aste e regna il caos amministrativo». Scatta la mobilitazione dei balneari
La spiaggia di Marina di Massa (archivio)

Petrucci (Sib-Confcommercio Lucca Massa-Carrara): «Categoria delusa e senza certezze»

MASSA-CARRARA – Con l’inizio ufficiale della stagione balneare, prende il via anche in Versilia e sulla costa apuana la mobilitazione estiva indetta dal Sib (sindacato italiano balneari) aderente a Fipe-Confcommercio. Una campagna sindacale e di corretta informazione diretta ai cittadini e ai clienti, resasi purtroppo necessaria di fronte al persistente silenzio del governo e alla mancanza di un provvedimento legislativo chiarificatore per salvaguardare il comparto.

Il presidente del Sib Confcommercio Lucca-Massa Carrara, Luca Petrucci, fotografa senza mezzi termini il forte stato di agitazione e la profonda delusione delle imprese balneari del territorio: «Siamo in stato di agitazione e profondamente delusi come categoria. Ci era stato promesso l’arrivo di un bando tipo per gestire le aste, ma a oggi non abbiamo visto nulla. In questo modo restano forti dubbi e gravissime incertezze sia sul fronte degli indennizzi per le aziende uscenti, sia sull’applicazione dell’articolo 49 che prevede l’incameramento delle opere non amovibili allo Stato senza alcun compenso. È una situazione inaccettabile».

A preoccupare gli operatori sono le tempistiche strettissime in vista delle scadenze delle concessioni, senza che siano state definite regole chiare o modalità di gara antimonopolio a tutela delle micro e piccole imprese familiari.

Lo scoramento della categoria e il blocco degli investimenti

«Mancano ormai pochissimi mesi alle gare e non c’è ombra di un atto ufficiale – prosegue il presidente del Sib Lucca-Massa Carrara –. Adesso ci è stato detto che qualcosa si muoverà entro la fine di giugno, ma come possiamo fidarci visto come sono andate le cose finora? Tra i colleghi balneari c’è un profondo scoramento. Allo sconforto per l’imminenza delle gare si unisce una rabbia diffusa per la totale mancanza di chiarezza. Sentiamo che c’è pochissimo rispetto per la nostra figura imprenditoriale e per il lavoro di intere famiglie».

Il blocco normativo sta avendo ripercussioni immediate non solo sul presente, ma anche sul futuro dell’offerta turistica della costa toscana. «Per fare impresa servono certezze, e noi oggi non ne abbiamo – conclude Luca Petrucci –. Questo stallo normativo stoppa inevitabilmente gli investimenti per il miglioramento delle strutture e incide negativamente anche sui livelli occupazionali che la nostra categoria avrebbe potuto offrire al territorio in vista dell’estate. Chiediamo che Parlamento e Governo facciano finalmente il loro dovere, restituendo dignità e tutele a chi ha costruito un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo».

A partire dal 2 giugno, in tutti gli stabilimenti balneari del territorio associati al Sib, inizierà la diffusione capillare di locandine e materiali informativi per spiegare a milioni di turisti il valore del lavoro balneare e i rischi che corre l’intero sistema turistico italiano.