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Maggio 2026, domanda di lavoro in calo a Massa-Carrara (-6%)
La domanda di nuovi addetti da parte delle imprese agricole rimane invariata e pari a 30 unità, continuando a rappresentare una componente marginale della domanda di lavoro complessiva: il 2% contro il 28% dell’industria e il 70% dei servizi.
MASSA-CARRARA – Diminuiscono le assunzioni programmate dalle imprese delle province della Toscana Nord-Ovest nel mese di maggio 2026: a Lucca si registra una flessione del 7%, a Massa-Carrara del 6% e a Pisa del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Complessivamente, le imprese del territorio prevedono 9.600 assunzioni nel mese, in un contesto che interessa in particolare il comparto dei servizi. A incidere sul rallentamento è soprattutto il turismo, che dopo la crescita osservata nel 2025 registra una flessione in tutte le province: -15% a Lucca, -12% a Massa-Carrara e -16% a Pisa, probabilmente in presenza di aspettative più prudenti sull’andamento della stagione estiva. Debole anche il commercio, in calo a Lucca e Massa-Carrara, mentre Pisa si distingue per una dinamica positiva (+7%). L’industria presenta un quadro differenziato: a Lucca pesa soprattutto il rallentamento delle costruzioni, mentre a Massa-Carrara la flessione è concentrata nel manifatturiero; a Pisa tengono le costruzioni (+7%), compensando il lieve calo del manifatturiero. In alcuni territori emergono inoltre dinamiche positive nei servizi alle imprese e alle persone, in particolare nella provincia di Lucca. Pur restando elevata, la difficoltà di reperimento del personale mostra segnali di attenuazione in tutte e tre le province: interessa il 40% delle assunzioni previste a Lucca, il 45% a Massa-Carrara e a Pisa, in diminuzione rispetto allo scorso anno, ma permane il problema dell’adeguatezza delle competenze richieste, che in alcuni territori continua a rappresentare un elemento di criticità. Questo, in sintesi, è quanto emerge dai dati rilevati per il mese di maggio 2026 su un campione di imprese con dipendenti delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed elaborato dall’Istituto Studi e Ricerche (ISR) insieme alla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. «I dati di maggio evidenziano un rallentamento della domanda di lavoro che riflette un clima di maggiore cautela da parte delle imprese, soprattutto nei comparti più legati alla stagionalità e al turismo – dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest –. Pesano le incertezze di una situazione economica caratterizzata da un potere d’acquisto delle famiglie sotto pressione e da una propensione alla mobilità turistica influenzata da uno scenario geopolitico ancora fluido. In questo contesto è incoraggiante il lieve miglioramento nell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, anche se la difficoltà di reperimento del personale continua a rappresentare un ostacolo significativo per molte imprese. Per questo la priorità della Camera di Commercio rimane il rafforzamento del collegamento tra sistema formativo e mondo produttivo, sostenendo percorsi capaci di sviluppare competenze coerenti con i fabbisogni professionali delle imprese e creare opportunità occupazionali più solide e qualificate sul territorio».
In provincia di Massa-Carrara, le imprese prevedono 1.780 assunzioni, il 6% in meno rispetto a maggio 2025, una tendenza che si conferma anche guardando all’intero trimestre maggio-luglio. Anche nel territorio apuano si osserva un lieve miglioramento della difficoltà di reperimento del personale, che interessa il 45% delle entrate previste, tre punti percentuali in meno rispetto a un anno fa. La principale criticità continua a essere la scarsità di candidati, indicata dal 28% delle imprese, mentre si riduce leggermente il peso delle difficoltà legate alla preparazione ritenuta inadeguata. Il comparto industriale registra una flessione del 7%, dovuta soprattutto al rallentamento del manifatturiero e delle public utilities (-15%), mentre le costruzioni mostrano invece una dinamica positiva (+13%), confermando un fabbisogno ancora sostenuto di manodopera. Nei servizi (-6%) pesa soprattutto il calo delle assunzioni nel turismo (-12%) e nel commercio (-14%), mentre restano stabili i servizi alle imprese e quelli alle persone. Anche in provincia di Massa-Carrara il 30% delle assunzioni previste è rivolto ai giovani con meno di 30 anni, in linea con lo scorso anno.
Più nel dettaglio
LA DOMANDA DI LAVORO IN PROVINCIA DI MASSA-CARRARA A MAGGIO 2026
Sono 1.780 le assunzioni programmate per il mese di maggio 2026 in provincia di Massa- Carrara: 120 in meno rispetto a dodici mesi fa, per una flessione di circa il 6%. Anche estendendo il confronto all’intero trimestre maggio-luglio la situazione si presenta analoga, con una contrazione del 6% rispetto al dato del 2025 e 370 inserimenti in meno. Mostra un miglioramento la quota di assunzioni rispetto alle quali le imprese si attendono delle difficoltà di reperimento, scesa al 45% del totale mensile, circa tre punti percentuali in meno rispetto a maggio 2025. Per il 28% degli inserimenti programmati le imprese lamentano una mancanza di candidati, mentre per il 13% temono un’inadeguatezza della preparazione. Nel restante 4% dei casi gli intervistati segnalano altre cause alla base del mismatch. Presenta un lieve incremento la richiesta di esperienza, che arriva a interessare il 64% delle assunzioni programmate (+2%). A crescere è, in particolare, la richiesta di una precedente esperienza nel settore (47%, a fronte del 43% di maggio 2025), che compensa e supera la riduzione della percentuale di inserimenti rispetto ai quali è richiesta un’esperienza specifica nella professione, che scende al 17% del totale mensile (dodici mesi fa era al 19%). L’articolazione per tipologia contrattuale delle entrate previste si presenta sostanzialmente analoga a quella dell’anno scorso, con una minima ricomposizione a scapito dei contratti stabili, che scendono a quota 19% del totale (a maggio 2025 erano pari al 20%). In particolare, l’11% delle assunzioni è previsto con contratto a tempo indeterminato e l’8% con contratto di apprendistato. Per l’81% degli inserimenti sarà proposto invece un contratto a termine: a tempo determinato (71%), in somministrazione (4%) o con altra forma contrattuale di durata predefinita (6%). La quota di posizioni aperte per le quali le imprese dichiarano di essere specificatamente alla ricerca di giovani (under 30) è pari al 30% del totale, valore in linea con maggio 2025 quando era pari al 31%. Anche la frazione di imprese che assumono si riduce di un solo punto percentuale nell’arco dei dodici mesi, scendendo al 19%.
Le assunzioni per genere in provincia di Massa-Carrara
Sul fronte delle preferenze di genere, i programmi assunzionali delle imprese apuane per il mese di maggio 2026 delineano una crescita della domanda di lavoro orientata verso la componente maschile. La quota di assunzioni programmate espressamente rivolta agli uomini sale infatti di quattro punti percentuali rispetto a dodici mesi fa, arrivando a coprire il 39% del fabbisogno occupazionale del mese. Una dinamica speculare, ma di segno opposto, caratterizza la domanda rivolta al genere femminile, il cui peso relativo scende al 16% rispetto al 20% registrato nel 2025. Rimane invece del tutto invariata, attestandosi al 45%, la quota di inserimenti per i quali le imprese considerano il genere un fattore neutro e irrilevante ai fini della selezione dei candidati.
La domanda di lavoro nei settori economici della provincia di Massa-Carrara
La flessione della domanda di lavoro nella provincia di Massa-Carrara a maggio 2026 si distribuisce in modo diffuso tra i principali comparti economici, interessando sia l’industria (-7%), sia i servizi (-6%). Le imprese del settore industriale hanno infatti previsto 510 assunzioni per maggio 2026, contro le 550 di maggio 2025. Il calo è da imputare al segmento manifatturiero e delle public utilities (-15%), mentre per le costruzioni il fabbisogno occupazionale è risultato in crescita (+13%). In diminuzione di 80 unità anche la domanda del settore terziario, a causa delle minori richieste di nuovo personale da parte del commercio (-30 unità) e del turismo (alloggio e ristorazione, -60 unità), mentre trova conferma la domanda di personale delle imprese operanti nell’ambito dei servizi alle imprese e alle persone. La domanda di nuovi addetti da parte delle imprese agricole rimane invariata e pari a 30 unità, continuando a rappresentare una componente marginale della domanda di lavoro complessiva: il 2% contro il 28% dell’industria e il 70% dei servizi.
Le professioni richieste dalle imprese della provincia di Massa-Carrara
L’analisi della domanda di lavoro nella provincia di Massa-Carrara per maggio 2026, suddivisa per gruppi professionali, evidenzia un mercato orientato prevalentemente verso le professioni esecutive e dei servizi, ma caratterizzato da forti contrazioni nelle aree a maggiore specializzazione e da diffuse difficoltà di reclutamento. Il segmento degli impiegati, delle professioni commerciali e dei servizi continua ad assorbire quasi la metà degli inserimenti mensili programmati dalle imprese apuane. Per questo macro-gruppo sono previste 880 assunzioni, un dato in flessione del 4% (-40 unità) rispetto allo stesso periodo del 2025. All’interno del comparto si osserva una dinamica duale: mentre la domanda specifica di impiegati si mantiene costante, la contrazione si concentra sulle professioni commerciali e dei servizi. Nonostante il calo della richiesta, il reperimento di questi profili presenta criticità rilevanti, segnalate nel 42% dei casi. Una contrazione decisamente più marcata interessa la fascia a più alto contenuto specialistico e apicale. La richiesta di dirigenti, professioni con elevata specializzazione e tecnici subisce infatti un ridimensionamento del 25%, fermandosi a 120 entrate previste (40 in meno rispetto a dodici mesi fa). A fronte di questo netto calo della domanda, il comparto continua a scontare il mismatch più acuto del territorio: questo gruppo
professionale registra la quota massima di difficoltà di reperimento della provincia, con ben il 63% delle ricerche di personale segnalate come problematiche dalle imprese. In netta controtendenza rispetto al quadro generale, l’unico aggregato a mostrare una dinamica occupazionale positiva è quello degli operai specializzati e dei conduttori di impianti e macchine. Con 500 assunzioni programmate (+4%, pari a 20 unità in più rispetto a maggio 2025), la categoria arriva a coprire il 28% della domanda di lavoro provinciale. L’espansione è trainata principalmente dalla componente degli operai specializzati (+11%), la cui spinta riesce a compensare ampiamente la riduzione della necessità di conduttori di impianti e di operai di macchinari fissi e mobili (-17%). Anche in questo ambito tecnico-operativo, tuttavia, le aziende scontano un forte deficit di offerta, con una difficoltà di reperimento che tocca il 54%. Infine, mostrano il segno meno anche le professioni non qualificate, per le quali si prevedono 280 ingressi, in calo del 10% (-30 unità) rispetto all’anno precedente. Questo gruppo si conferma l’area del mercato del lavoro apuano in cui le imprese riscontrano le minori barriere al reclutamento, sebbene la quota di profili difficili da reperire rimanga comunque significativa, attestandosi al 30%.


