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|Massa, l’allarme del sindacato di Polizia (Sap): «Case troppo care, difficile radicarsi. Alla Municipale chiedevamo solo il terzo turno»
«Nei festivi e in orario notturno in assenza della polizia locale, le nostre unità già impegnate nelle procedure di rilievo di sinistri, non potevano intervenire in occasione di richieste d’intervento 112 Nue. Per questo ci riferivamo solo a un terzo turno notturno».
MASSA – Il Sap, il sindacato più rappresentativo nella provincia apuana per le forze dell’ordine della Polizia di Stato è stato audito in commissione Affari Istituzionali, dove ha portato le proprie istanze legate alla possibilità di accedere, come già avviene in altre realtà, territori e Comuni ad esempio a Sarzana o a Milano, a soluzioni abitative in grado di consentire affitti calmierati. Sono note infatti le difficoltà degli agenti di polizia sia sotto il profilo del sottorganico che rende complesse le operazioni di intervento attualmente possibili solo in virtù di uno spinto spirito di abnegazione e di sacrificio del personale, sia sotto il profilo retributivo, laddove il livello di reddito rende molto spesso complicato agli agenti poter accedere ad un’abitazione. Da queste necessità si muove l’audizione avvenuta in commissione, affinché l’amministrazione potesse essere informata della situazione e possa quindi assumere interventi tesi ad agevolare l’accesso abitativo agli agenti di Polizia. Politica che incoraggerebbe gli agenti a scegliere di non chiedere il trasferimento una volta acquisiti i requisiti per poter fare domanda. Il sindacato ha anche chiarito l’incomprensione avvenuta in sede di Consiglio aperto sulla sicurezza con la polizia locale, laddove il Sap sottolinea come non abbia mai avuto intenzione di chiedere alla polizia municipale di svolgere funzioni proprie delle forze dell’ordine di polizia, ma semmai si riferiva a un terzo turno serale soprattutto nei giorni festivi e con l’arrivo dell’estate, in ordine allo svolgimento solo delle specifiche attribuzioni di polizia locale, ovvero in materia di interventi connessi ai rilievi dei sinistri stradali. Tutto questo è stato spiegato in commissione dal segretario provinciale del Sap Alberto Orsi:
Il sindacato autonomo di Polizia, l’organizzazione sindacale della Polizia di Stato più rappresentativa per numero di aderenti nella provincia di Massa-Carrara, saluta tutti gli odierni convenuti alla presente commissione Affari Istituzionali del comune di Massa. Questo sindacato da sempre, radica la propria piattaforma rivendicativa nella tutela dell’operatore di polizia, non solo in riferimento ad organici e dotazioni operative adeguate ma anche in materia di protezione sociale & benessere, peraltro tematiche oggetto di commissione paritetica contemplata dal vigente accordo nazionale quadro della polizia di Stato. Costituisce grave criticità, ormai a livello sia nazionale che locale, per l’appartenente alle forze dell’ordine reperire un’idonea soluzione abitativa compatibile con il proprio livello reddituale e retributivo percepito. Ad oggi il comprensorio apuano assiste alla depauperazione costante di operatori della polizia di Stato che, non reperendo idonea soluzione alloggiativa, appena maturati i requisiti normativi, formulano istanza di trasferimento ad altra sede; tale connotazione concorre a vulnerare le dotazioni organiche del personale di questa provincia. Reperire idonee soluzioni alloggiative connesse a progetti e bandi di edilizia convenzionata, già poste in essere da altre amministrazioni comunali, provinciali e regionali presenti nell’ambito nazionale, permetterebbe così di agevolare ed incentivare la permanenza di operatori della polizia di Stato, non solo nel comune di Massa ma anche nell’intera provincia. Tali iniziative, intraprese in altre realtà dell’ambito nazionale hanno permesso di conseguire importanti risultanze in termini di recuperi di immobili già esistenti, nonché nella riqualificazione di aree urbane. A tal fine, a titolo esemplificativo, si menziona una recente ed importante iniziativa posta in essere dal comune di Sarzana che, nell’intraprendere e concludere analogo progetto di edilizia convenzionata, ha conseguito l’assegnazione di unità abitative ad operatori appartenenti alle forze dell’ordine. Parimenti, in un’importante area metropolitana quale è la città di Milano, si è potuto rilevare una bandizione ormai annua di iniziative edilizie in regime di convenzione riservate alle forze dell’ordine che contemplano persino il riscatto finale dopo periodi contrattualmente previsti di elargizione del canone d’affitto calmierato. Il Sap ritiene doveroso evidenziare che ogni operatore di Polizia rappresenta altresì un nucleo familiare con fabbisogni ed aspettative salvaguardabili solo con un corretto ed efficace welfare che sia le istituzioni nazionali che locali devono garantire. Appare evidente che il benessere psico-fisico dell’operatore, ormai divenuto strettamente intrinseco alla certezza della percezione reddituale e del reperimento di idonee soluzioni abitative, garantisce un’efficace resa della sua attività istituzionale. Questa organizzazione sindacale ritiene doveroso stigmatizzare che l’operatore di polizia non solo patisce la difficoltà di reperire soluzioni alloggiative idonee a tutela del proprio nucleo familiare, ma assiste altresì a ritardi cronici nella percezione delle indennità accessorie, quali i buoni pasto, o delle ore di straordinario emergente con differimenti retributivi che hanno raggiunto ormai i due anni. Appare evidente che gli operatori delle forze dell’ordine e più specificatamente della Polizia di Stato, in un contesto operativo sempre più connotato da deficit e depauperazioni di organici e dotazioni, peraltro scaturenti dalle scellerate “spending review” dei precedenti esecutivi governativi, con indiscusso senso del dovere e spirito d’abnegazione, garantiscono il servizio di pronto intervento connesso alla linea d’emergenza 112 Nue, quello di prevenzione generale e soccorso pubblico, nonché quello info-investigativo per lo sviluppo dell’attività d’indagine connessa alla perpetrazione degli eventi delittuosi che avvengono non solo in questo comune ma nell’intera provincia apuana. Ad attestare la piena conoscenza e cognizione di causa in ordine a quanto affermato, questa delegazione Sap è formata specificatamente dal segretario provinciale e da dirigenti sindacali che, quotidianamente, nell’esperimento della propria attività istituzionale, garantiscono e prendono parte attiva al servizio controllo del territorio nella provincia di massa carrara, vivendone altresì in prima persona i relativi oneri e le susseguenti difficoltà. Dagli assunti delineati in narrativa ne discende che creare condizioni alloggiative favorevoli alla permanenza in questo comune degli appartenenti alle forze dell’ordine inciderà favorevolmente sul livello di sicurezza della città e della Provincia, non solo a quello percepito ma soprattutto su quello effettivo. Nel ringraziare l’amministrazione comunale per l’importante audizione accordata a questa organizzazione sindacale, al Sap duole tuttavia constatare che la Rsu del Comune di Massa, con sue recenti esternazioni rese agli organi di stampa (https://www.voceapuana.com/…/21/nodo-sicurezza-la-polizia- locale-siamo-solo-ausiliari-errore-pensare-che-possiamo-sostituire-gli-agenti/102195/) ha di fatto equivocato e non compreso i contenuti del documento trattato lo scorso 12.05.2026 nel sostenimento del pregresso Consiglio aperto. Tale documento, depositato in forma scritta ed interamente recepito e registrato dal sistema streaming, non ha mai contemplato una devoluzione delle funzioni istituzionali della polizia di stato nei confronti della polizia locale. A tal fine risulta doveroso evidenziare che il Sap, in tale assise, nel formulare proposte condivise già posta in essere in occasione della stesura dei decreti sicurezza 2025 & 2026 grazie alla propria struttura nazionale, invocava pertanto un piano sicurezza integrato e compartecipato che contemplasse un efficace coordinamento di tutte le forze di polizia attive in questo comune, soprattutto con l’avvento delle “Zone a vigilanza rafforzata”. Parallelamente alle determinazioni assunte dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Sap, come già segnalato al signor prefetto di Massa Carrara, auspicava un coinvolgimento sempre più effettivo della polizia locale solo per le sue specifiche attribuzioni, ovvero in materia di interventi connessi ai rilievi dei sinistri stradali e non per altre attività istituzionali proprie delle forze di polizia a carattere statale. In un contesto operativo dove il servizio di specialità addotto dalla polizia stradale risulta sempre più vulnerato da un grave deficit di organici, ed estimate le specifiche previsioni del “Decreto Minniti”, il Sap ribadisce che una presenza più capillarizzata della polizia locale permetterebbe un’efficace ed efficiente gestione dei rilievi dei sinistri stradale in quest’area comunale. A tal fine si rammenta che, in più frangenti festivi e notturni in assenza della polizia locale, unità operative della Polizia di Stato, già impegnate nelle procedure di rilievo di sinistri, risultavano impossibilitate a poter intervenire in occasione di richieste d’intervento 112 Nue, senza poter contestualmente devolvere le medesime ad altre forze dell’ordine poiché anch’esse impegnate in analoghe attività istituzionali. Tale determinazione, soprattutto in considerazione del sopraggiungere della stagione estiva, permetterebbe così di non dover distogliere dal servizio di pronto intervento 112 Nue unità operative non solo della polizia di Stato, ma anche dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, le quali concorrono quotidianamente e fattivamente al controllo del territorio, garantendo altresì, con i relativi dispositivi, le attività di prevenzione e tutela dell’ordine pubblico connesse alle zone a vigilanza rafforzata. In aderenza applicativa a tali determinazioni, il Sap richiedeva ed auspica tuttora lo sviluppo permanente di un terzo turno serale/notturno per la polizia locale di Massa ed un contestuale protocollo consortile con gli altri Comuni del comprensorio apuano, al fine di poter addurre una copertura più efficace in ordine al rilievo dei sinistri stradali, peraltro nel pieno alveo applicativo sancito dal Decreto Minniti, di cui alla legge 48 del 2017. Si rammenta alla predetta Rsu comunale che le indicazioni formulate dal Sap risultano ulteriormente corroborate dalla recente approvazione dello scorso 14 maggio 2026, presso la Camera dei deputati del disegno di legge ad iniziativa governativa n° C.1716, fortemente voluto dalle associazioni sindacali di categoria e teso ad una riforma strutturale delle polizie locali per integrarle ed equipararle sempre più a quelle a carattere generale e nazionale. nell’affermazione dello spirito costruttivo e propositivo che da sempre contraddistingue il Sap, a rappresentanza maggioritaria degli operatori della polizia di Stato della provincia di Massa Carrara, si pone a disposizione del comune di massa, delle istituzioni massesi e delle rappresentanze di categoria dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza e della polizia locale per l’individuazione di opportune soluzioni alloggiative per gli appartenenti alle forze dell’ordine e per la formalizzazione di un piano sicurezza condiviso nell’interesse dell’intera collettività. Nel ringraziare l’amministrazione ed il Consiglio comunale per l’audizione accordata all’odierna commissione, siamo certi altresì della sensibilità ed attenzione che il sindaco Francesco Persiani ha più volte dimostrato nei confronti di questo comparto con la dotazione del taser al corpo di polizia locale e, non da ultimo, con l’avvio delle procedure per la costruzione del nuovo stabile ove si andrà ad insediare la questura di Massa Carrara.


