Calabro premiato al Maestrelli: focus sul futuro suo e della Carrarese
Il tecnico sottolinea il dialogo aperto con la società e la necessità di un profondo cambiamento della rosa
CARRARA – Antonio Calabro è stato premiato al Trofeo Maestrelli 2026 come allenatore rivelazione della Serie B. Il tecnico della Carrarese ha commentato il riconoscimento tracciando anche un bilancio della stagione appena conclusa e soffermandosi sulle prospettive future. Le sue dichiarazioni sono state riportate da Tuttomercatoweb.
“Ringrazio sinceramente chi ha pensato a me per questo riconoscimento – ha dichiarato Calabro – questo premio mi inorgoglisce e mi carica di grandi responsabilità verso la società, la squadra e l’intero ambiente carrarese”.
Il tecnico ha poi ripercorso l’annata degli azzurri, chiusa con una salvezza arrivata con largo anticipo. “La stagione è stata ottimale perché abbiamo centrato la salvezza anticipata rispetto allo scorso anno. Già dopo la sfida contro lo Spezia, a cinque giornate dalla fine, avevamo messo un mattone fondamentale per la permanenza in categoria. Non siamo mai entrati in zona playout e questo è un risultato straordinario”.
Calabro ha sottolineato anche le difficoltà e il livello del campionato. “La Serie B è sempre insidiosa, basta guardare a piazze storiche come il Bari che sono retrocesse quest’anno”. La Carrarese, inoltre, ha anche accarezzato il sogno playoff fino alle ultime giornate. “Fino all’ultimo abbiamo sognato i play-off, grazie a uno scouting competente e a una società solida e presente”.
Il passaggio più significativo arriva però sul futuro e sulla costruzione della prossima stagione. “Abbiamo aperto un ciclo tre anni fa ed è fisiologico che i cicli possano trasformarsi. A livello di rosa la squadra andrà quasi completamente rifatta. Il dialogo con la società è aperto e trasparente, ma servirà un intervento profondo”.
Calabro ha poi parlato anche della propria situazione personale. “Per quanto mi riguarda ho ancora un anno di contratto con il club. Adesso è il momento di staccare la spina e recuperare le giuste energie fisiche e mentali. La Carrarese ha bisogno di un allenatore con la bava alla bocca fin dal primo giorno di ritiro”.
Infine, spazio anche ai giovani. “Distefano ha avuto qualche problema fisico ma ha dato un contributo importante nella parte centrale della stagione. Rubino invece ha mostrato una crescita significativa e un potenziale importante da consolidare”.


