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Elezioni 2026, mezzo milione di toscani chiamati alle urne: tra questi 20mila apuani. Come si vota

Gli elettori dovranno presentarsi al seggio di appartenenza muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento valido (carta d’identità, patente, passaporto).

MASSA-CARRARA – Domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 sono tre i capoluoghi di provincia in Toscana che andranno alle urne per rinnovare sindaci e consigli comunali. Nel complesso, andranno alle urne anche altri 18 municipi. I toscani che andranno chiamati alle urne saranno circa mezo milione. Tra i 18 municipi per quanto riguarda Massa-Carrara ci sono anche Montignoso, Pontremoli e Villafranca. A Montignoso gli aventi diritto al voto sono all’incirca più di 8mila, così come a Pontremoli. La metà invece a Villafranca. Ma se si considera l’Italia intera saranno chiamati al voto più di sei milioni di italiani.

Le urne resteranno aperte in due distinte giornate per favorire la massima affluenza: domenica 24 maggio, dalle ore 7:00 alle ore 23:00, e lunedì 25 maggio, dalle ore 7:00 alle ore 15:00. Subito dopo la chiusura dei seggi cominceranno le operazioni di scrutinio. L’eventuale turno di ballottaggio è previsto per domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.

CHI VINCE e COME SI VOTA

Nei comuni che hanno più di 15mila abitanti  nel caso in cui nessun candidato sindaco raggiungesse il 50%+1 dei voti si dovrà andare a ballottaggio tra i due più votati. Non è il caso dei Comuni apuani chiamati al voto domenica per i quali quindi non si andrà a ballottaggio ( a meno che i candidati sindaci non siano votati dallo stesso numero di elettori) vedendo vincere il candidato sindaco più votato (maggioranza semplice). Nei comuni con meno di 15.000 abitanti, l’elezione dei consiglieri comunali avviene infatti con il sistema maggioritario. In questi comuni ciascun candidato alla carica di sindaco può essere collegato a una sola lista di candidati consiglieri comunali. L’elettore può mettere un segno di voto solo sul nome del candidato sindaco e anche o solo sul contrassegno della lista collegata: il voto andrà indistintamente sia al candidato sindaco sia alla lista collegata. In questi comuni infatti non è consentito il voto disgiunto. E’ possibile il voto di preferenza per candidati alla carica di consigliere: nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, come Villafranca, la preferenza può essere solo una. Mentre doppia preferenza ( ma sempre tra candidati di diverso sesso) può essere espressa  nei comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti, come Montignoso e Pontremoli.

 MODALITA’ DI VOTO

Gli elettori dovranno presentarsi al seggio di appartenenza muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento valido (carta d’identità, patente, passaporto). Le Prefetture raccomandano ai cittadini di verificare per tempo il possesso della tessera elettorale e la presenza di spazi disponibili per il timbro di avvenuta votazione. In caso di smarrimento, deterioramento o esaurimento degli spazi, gli uffici elettorali del proprio Comune di residenza resteranno aperti straordinariamente nei giorni antecedenti il voto e per tutta la durata delle operazioni di voto per il rilascio immediato dei duplicati. Hanno diritto al voto tutti i residenti nei Comuni interessati che abbiano compiuto 18 anni di età e in godimento dei diritti civili e politici.