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Il Giro d’Italia di nuovo a Massa saluta la città dopo la due giorni conclusiva di ‘Emozioni in rosa’

Alla cronometro di ieri è seguito il passaggio della carovana di oggi, nel tratto della via Aurelia dell’undicesima tappa da Porcari a Chiavari, vinta dall’ecuadoriano Jhonatan Narváez.

MASSA – Dal rosa più acceso dell’arrivo della tappa a cronometro di ieri, a quello più tenue del passaggio della carovana del Giro d’Italia di oggi, che si porta via con se la due giorni massese della corsa più amata e seguita dello stivale. L’undicesima tappa quella partita da Porcari e transitata da Massa lungo la via Aurelia, preceduta da un tratto a Montignoso e proseguita a Carrara, prima di sconfinare nella provincia di La Spezia e infine in quella di Genova, per terminare a Chiavari nel golfo del Tigullio. Dopo 195 chilometri di sali e scendi, corsi dopo la cronometro individuale della 109esima edizione del Giro d’Italia, da Viareggio a Massa, che verrà ricordata per la prova eccezionale di Filippo Danna. ‘Top Ganna’, com’è stato ribattezzato il 29enne ciclista piemontese, che ieri ha stracciato tutti sulla distanza di 42 chilometri, con una prestazione mai vista, corsa a una media di 54,921 chilometri orari, che gli è valsa la settima vittoria nelle cronometro del Giro d’Italia, con cui eguaglia ‘il cannibale’, il belga Eddy Merckx. Davanti a lui c’è solo Francesco Moser con 12 vittorie. Anche oggi, se non proprio come ieri tra Marina e Massa, quando fin dalla mattina e per tutta la durata delle quattro ore di gara, migliaia di persone si sono riversate nel viale Amerigo Vespucci e in un tratto di viale Roma, il pubblico che ha affollato il tratto massese e quello apuano della via Aurelia è stato quello delle grandi occasioni, com’è il Giro d’Italia. Un tripudio di emozioni, slogan, cori e colori, a partire dal rosa simbolo del Giro, insieme alla maglia indossata dal primo in classifica che a fine della tappa è risultato ancora  il portoghese Afonso Eulalio, seguito a ruota dal danese Jonas Vingegaard. Al passaggio della corsa a Massa tre i corridori in fuga, Chris Harper, Mattia Bais e Andreas Leknessund, ma alla fine a spuntarla dopo che il gruppetto dei fuggitivi prima è aumentato poi diminuito nuovamente, è stato Jhonatan Narváez, per la terza volta sul gradino più alto di questo Giro. Grazie a questa vittoria ora è l’ecuadoriano più vincente di sempre al Giro d’Italia. Secondo al traguardo Enric Mas, terzi a parimerito Diego Ulissi, Chris Harper e  Aleksandr Vlasov. Oltre tre minuti e mezzo di ritardo per il gruppo della maglia rosa. Dalla gara, all’enorme sforzo organizzativo che in termini di presenze di pubblico locale e non, di visibilità, di successo in quanto ai numeri, nonché di prevenzione e sicurezza, ha dato i suoi frutti, come sottolineato ieri sul palco di Marina dal sindaco di Massa Francesco Persiani, dall’assessore allo sport Roberto Acerbo e a seguire dal capo del gabinetto del sindaco Daniele Pepe e dalla questore di Massa-Carrara Bianca Venezia.