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«Avenza, amianto al palasport? Falso allarme: nessun fermo al cantiere». In commissione si parla anche di stadio

L’amministrazione nel corso della seduta: «Stiamo lavorando alla convenzione per l’uso del ‘dei Marmi’»

CARRARA – La questione ‘sopralluogo ispettivo Asl” al palazzetto dello sport di Avenza arriva in commissione Sport con la volontà di chiarire e allontanare ulteriormente ogni preoccupazione e dubbio grazie alla testimonianza dell’assessore Gianmaria Nardi e alla Rup dell’ufficio comunale Consuelo Carattini. Lo spiega la presidente di commissione Silvia Barghini. Si è trattato di una segnalazione di amianto proveniente da un vicino e frutto di un malinteso ma, assicura la tecnica, nel cantiere non è presente alcuna  traccia di amianto, solo lana di vetro.

Chiarisce dunque l’assessore: “Quel cantiere sta andando bene. C’è stata la segnalazione di un cittadino di un problema relativo ad amianto che non c’era com’è stato poi accertato. Questa segnalazione ha portato ad alcuni elementi prescrittivi di adeguamento ulteriore anche se quel cantiere era già presidiato”.  Facendo poi il punto sul cronoprogramma l’assessore aggiunge: “Il tempo sta giocando un po’ a sfavore ma sembra che torni a volgere al bello e si potranno iniziare i lavori sul tetto. Avvisiamo però che a causa del rischio di percolazione del primer, le scuole al mattino verranno interdette. Vorrei comunque precisare che fino ad ora non si è fermata neanche un’attività: le squadre hanno continuato ad allenarsi e la partita domenica si è giocata. E il cantiere ha proseguito senza mai fermarsi”.

Entra nel dettaglio dei fatti che hanno suscitato tanta preoccupazione la Rup: “La segnalazione è arrivata direttamente da parte uno dei vicini ma legata a una incomprensione su come vengono gestiti i rifiuti,  perchè il sacco all’interno del quale vengono stoccati i materiali isolanti, come per esempio la lana di vetro che è quello che stiamo rimuovendo viene riposta all’interno di questo sacco, essendo materiale fibroso e viene sigillata. Sopra questi sacchi era presente una etichettatura che prima di portare in discarica è stata rimossa ma questo non è avvenuto immediatamente e sopra c’era la A di amianto. Questo ha causato preoccupazione però non c’è amianto. Io al cittadino che ha mandato la pec ho subito risposto. Però nel frattempo era stata fatta segnalazione anche ad Arpat che a sua volta ha segnalato ad Asl e abbiamo avuto visita ispettiva della Asl. Il loro ufficio prevenzione svolge controlli sui cantieri a prescindere e in questa circostanza ci hanno chiesto di implementare le misure di sicurezza: cosa che abbiamo trovato giusta perché è giusta la prospettiva preventiva. Questi sopralluoghi sono positivi e non possono che fare bene a tutti”. La tecnica è entrata infine nel merito dei lavori che per precauzione comporteranno l’interdizione del palazzetto durante una o più mattine. “Per ora stiamo operando nelle aree laterali. Avevo chiesto, andando poi a operare nella parte centrale della copertura, che non venissero le scuole la mattina perchè andando a togliere il pacchetto di copertura, i tegoloni prefabbricati  in cemento armato posati negli anni 80 a secco, uno accanto all’altro ma tra i quali ci sono delle fessure dato che non sono sempre accostati in modo preciso e dovendo applicarvi  il primer che è un fissante, c’è il rischio di percolazione e pe evitare che cada in testa ai bambini è stata chiesta la misura cautelativa per questo motivo”.

A questo punto il consigliere della Lega Andrea Tosi è intervenuto a sua volta per allontanare le accuse di aver creato allarmismo con il suo post social poi ripreso dai media. “Sono stato accusato creare allarmismo ma vorrei precisare che in concomitanza ho ricevuto segnalazioni da diverse fonti e mi sono sentito in dovere di chiedere sul canale dei social grazie alla quale si è subito fatta chiarezza. Mi sono permesso di fare queste domande per trasparenza: alcune società sportive mi avevano segnalato l’ispezione Asl e allo stesso tempo dopo poche ore mi è arrivata la comunicazione dei genitori della scuola della interdizione da alcuni giorni della palestra. Siccome non avevano saputo nulla a riguardo mi sono sentito in dovere di fare queste domande poi chiarite. Mi è sembrato opportuno chiedere spiegazioni in questo modo per velocizzare l’iter perché con le interrogazioni a volte passano mesi prima di una risposta”. Una replica che però va stretta alla consigliera Alberta Musetti (Pri): “C’è chi cavalca le preoccupazioni legittime dei cittadini – accusa – e comunque concordo con la Rup: i controlli ispettivi da parte della Asl non andrebbero demonizzati ma visti con favore all’insegna della precauzione e della sicurezza”.

“Intanto – chiosa la presidente di commissione – restituiremo alla città un palazzetto rimasto chiuso per anni”.

In ultimo l’assessore ha voluto aggiornare rispetto alla Convenzione tra Comune e società della Carrarese Calcio per l’uso dello stadio a cui l’amministrazione sta lavorando: “In questi giorni si sta la convenzione che regola i rapporti sull’uso dello stadio tra Carrarese e comune. Si tratta di un’operazione analoga a quella dello scorso anno e in continuità con essa, con  l’impegno di attivare un percorso per una convenzione destinata a un periodo più lungo e importante con elementi di valorizzazione commerciale dello stadio”.