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Arrighi: «Il porto di Marina di Carrara è un porto di pace, no al transito di armi»

«Chi di competenza fornisca al più presto chiarimenti e delucidazioni sulla natura di quanto è transitato dalle banchine di Marina»

CARRARA – Sulla vicenda interviene anche la sindaca di Carrara, Serena Arrighi, che prende posizione con fermezza dopo le segnalazioni avanzate da ANPI e Accademia Apuana della Pace riguardo al presunto transito di materiale bellico dal porto di Marina di Carrara. La prima cittadina ribadisce la vocazione civile, solidale e pacifista dello scalo apuano, sottolineando come il territorio abbia sempre espresso una netta contrarietà a guerre e armamenti.

«Il porto di Marina di Carrara è un porto di pace e con la guerra non vuole averci nulla a che fare. Leggiamo con preoccupazione quanto segnalato da Anpi e Accademia apuana della pace rispetto a quanto avvenuto all’interno del nostro scalo. Ci auguriamo che chi di competenza fornisca al più presto chiarimenti e delucidazioni sulla natura di quanto è transitato dalle banchine di Marina. Come abbiamo già avuto modo di dire in passato: il nostro porto è un luogo di lavoro e di accoglienza, è un luogo dove chi scappa da guerre e fame trova sicurezza e riparo. Il porto di Marina di Carrara non può e non deve diventare un luogo dove transitano armi e strumenti di morte. Il popolo carrarino e apuano ha più volte detto da che parte sta e come non voglia averci nulla a che fare con armi e guerre».