A Marina di Massa vince l’italiano Filippo Ganna della Netcompany Ineos
Eulálio mantiene la maglia rosa. Nella cronometro doppietta Netcompany Ineos
MARINA DI MASSA – Si è svolta la tappa 10 della corsa rosa, partita dalla città del Carnevale, Viareggio, e arrivata a Marina di Massa. Presenti numerosi addetti ai lavori, oltre alle televisioni Eurosport e Rai. La prova contro il tempo (ITT), lunga 42 km, si è svolta quasi interamente sul lungomare. La maglia rosa del portoghese Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) è partita alle 16.31 da Viareggio, mentre il primo corridore a prendere il via, ovvero l’ultimo della classifica generale, Frank Van Den Broek (Team Picnic PostNL), è salito in pedana alle 13.15.
Ogni minuto è partito un corridore fino alla top 16 della classifica generale, chiusa al momento da Damiano Caruso (Bahrain Victorious). Dal quindicesimo posto, occupato dal campione nazionale colombiano Egan Bernal (Netcompany Ineos), fino al leader della generale, i corridori sono partiti a distanza di tre minuti l’uno dall’altro. Filippo Ganna (Netcompany Ineos), uno dei grandi favoriti della tappa, è partito alle 14.20, circa due ore prima dei big della classifica generale. Questa distanza temporale avrebbe potuto avere un peso importante nel caso di cambiamenti delle condizioni del vento, considerando che la prova si è disputata prevalentemente sul lungomare.
Anche gli altri specialisti delle cronometro, come Bjerg (UAE Emirates), Cavagna (Groupama-FDJ) e Segaert (Bahrain Victorious), sono partiti presto, mentre i primi dieci della classifica generale hanno preso il via dalle 16.04, a partire da Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team). C’era un po’ di preoccupazione in casa Red Bull Bora-Hansgrohe per un virus che ha colpito il “Duca di Camerino” Giulio Pellizzari, Gianni Moscon e Jay Hindley, vincitore del Giro nel 2022. Per Pellizzari e Hindley, entrambi uomini di classifica, la cronometro rischiava di essere particolarmente difficile nel caso non fossero stati in buone condizioni. In questo scenario, l’obiettivo principale dei due corridori della Red Bull Bora-Hansgrohe era limitare i danni per restare agganciati alla classifica generale.
Il primo tempo interessante di giornata è stato fatto segnare dal tedesco Walscheid (Lidl-Trek), che ha chiuso in 48’10” alla media di 52 km/h. Il suo tempo è rimasto il migliore fino all’arrivo dell’olandese Sjored Bax (Q36.5), che ha fermato il cronometro in 47’57” alla media di 52,6 km/h.
Il primato dell’olandese è però durato pochissimo: Filippo Ganna (Netcompany Ineos) ha letteralmente demolito il riferimento precedente, vincendo la cronometro in 45’53” alla media di 54,9 km/h.
Bjerg (UAE Emirates) ha chiuso in 48’26”, a 2’33” da Ganna, con una media di 52,03 km/h. Cavagna (Groupama-FDJ) si è inserito al secondo posto provvisorio con un ritardo di 1’59” e un tempo di 47’52” alla media di 52,646 km/h, mentre Segaert (Bahrain Victorious) ha concluso in 48’58”, a 3’05”, con una media di 51,464 km/h.
Per la Netcompany Ineos si tratta della ventesima vittoria stagionale, diventate 21 considerando anche il successo odierno di Artem Shmidt alla Classique Dunkerque.
Tra i big della classifica generale, il “Re Pescatore” Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) ha recuperato terreno sulla maglia rosa, portandosi a soli 27 secondi da Eulálio. Thymen Arensman (Netcompany Ineos) si è invece portato al terzo posto della classifica generale.
Il francese Mathys Rondel (Tudor) è uscito dalla top ten, nella quale è invece entrato al decimo posto Markel Beloki, classe 2005, della EF Education-EasyPost.
Buona prova anche per Derek Gee (Lidl-Trek) e per l’australiano Ben O’Connor (Jayco-AlUla). Pellizzari (Red Bull Bora-Hansgrohe) ha disputato una prova discreta, mentre Felix Gall (Decathlon AG2R La Mondiale) è stato quello che ha pagato maggiormente nella cronometro, disciplina poco adatta alle caratteristiche dell’austriaco.
Per Massa si tratta del quarto arrivo del Giro d’Italia. Le precedenti occasioni risalgono al 1937, con una doppia semitappa divisa tra la Viareggio–Marina di Massa, cronosquadre di 60 km, e la Marina di Massa–Livorno di 114 km; al 1988, quando la nona tappa partiva da Pienza e arrivava a Massa; e infine al 1996, con l’undicesima frazione partita da Prato e conclusa a Marina di Massa.
Quella del 2026 è inoltre la 56ª volta che la corsa rosa passa da Massa.
Il giorno seguente il Giro transiterà nuovamente da Massa-Carrara: la corsa attraverserà Montignoso, poi Massa e infine Carrara prima dell’ingresso in Liguria, nel corso della tappa 11 che partirà da Porcari (Lucca) e terminerà a Chiavari.


