Museo Guadagnucci, il sindaco Persiani al Polo Progressista: «Oltre 7.200 ingressi tra 2024 e 2025»
Il primo cittadino difende la gestione culturale della Rinchiostra e annuncia novità per il punto di ristoro e aggregazione nel parco
MASSA – Il sindaco di Massa, Francesco Persiani, replica agli attacchi del Polo Progressista in tema di cultura, e in particolare sul museo Guadagnucci, pubblicando contestualmente le immagini del progetto di un punto di ristoro e aggregazione «che presto vedrà la luce» nel parco della Rinchiostra. «Gli attacchi del Polo Progressista in tema di cultura e in particolare sul museo Guadagnucci fanno quasi sorridere — afferma il sindaco — e non meriterebbero neanche una risposta se non fosse per il livore con cui vengono scagliati verso questa amministrazione. Forse la consigliera Bennati era distratta quando in questi ultimi tre anni il museo Guadagnucci e il parco della Rinchiostra hanno ospitato decine di eventi, mostre, manifestazioni, concerti e spettacoli».
Persiani difende il lavoro svolto sul parco della Rinchiostra. «È stato restituito alla città dopo anni di degrado e incuria — afferma —. Oggi è uno spazio vivo con un giardino rinnovato e incantevole, frequentato quotidianamente da famiglie, giovani, bambini, scuole e associazioni. Gli eventi culturali e le iniziative organizzate dall’amministrazione non sottraggono spazi ai cittadini: li rendono finalmente vissuti, sicuri e valorizzati».
Sul museo Guadagnucci, il sindaco cita dati concreti: «Solo tra il 2024 e il 2025 si registrano oltre 7.200 ingressi tra visite guidate, attività educative, campi estivi ed eventi culturali, con un incremento costante della presenza di pubblico». Persiani ricorda inoltre i progetti di accessibilità e inclusione sociale sviluppati in questi anni: «Percorsi dedicati alle persone affette da disturbo dello spettro autistico, attività rivolte alle persone con demenza e ai caregiver, strumenti e mappe tattili per ciechi e ipovedenti, laboratori con le scuole e collaborazioni con associazioni e realtà del territorio. Un lavoro continuo che ha trasformato il museo in uno spazio culturale realmente aperto e partecipato».
Il sindaco cita come esempio di programmazione di qualità la mostra dello scorso anno «dedicata al dialogo tra Gio’ Pomodoro e Guadagnucci, che ha rappresentato un evento culturale di alto livello e ha richiamato un pubblico importante, confermando il ruolo centrale del museo Guadagnucci nella vita culturale cittadina». Anche per il 2026, annuncia Persiani, «è prevista una programmazione ampia e articolata, con iniziative, eventi e attività pensate per continuare a far vivere e crescere questo patrimonio culturale».
Sul tema della direzione del museo, il sindaco si limita a osservare che «è solo un aspetto non meno rilevante ma che non toglie nulla a quanto fatto sinora. Lo abbiamo già risolto e lo stiamo facendo anche ora». «La differenza è semplice — conclude Persiani —: c’è chi si limita a raccontare una città immobile e chi lavora. Le critiche però non sono sempre legittime se ignorano deliberatamente il lavoro svolto e i risultati raggiunti».


