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Estate 2026: a Massa stabilimenti aperti dal primo maggio, Carrara parte il 23

Allontanato nel tempo la questione gare, rimandata al prossimo anno, i balenari del nostro litorale si preparano ai prossimi mesi: a Massa con il timore di perdere spiaggia e a Carrara senza risentire della crisi economica che interessa molte famiglie italiane

MASSA-CARRARA – La bella stagione non accenna ad arrivare. Freddo, pioggia e mareggiate continuano a colpire le nostre coste soprattutto a danno del litorale massese. Ma i balneari di Marina di Massa sono intenzionati a resistere e battono Marina di Carrara sul tempo. A Massa infatti gli stabilimenti hanno aperto quasi tutti, più della metà, dal primo di maggio. Qualcuno dal 25 aprile. E dal 1° giugno apriranno tutti. Chiediamo a Itala Tenerani presidente del Consorzio Balneari Massa, la quale si dice molto preoccupata per le mareggiate, tre solo nell’ultima settimana. “L’ultima sembrava una mareggiata invernale – commenta – la costa è stata molto danneggiata. Sull’erosione aspettiamo risposte ma a parte le promesse noi balneari vediamo pochi fatti”.

Tenerani ci spiega che rispetto alla possibilità di perdere clienti non è la crisi economica che li spaventa, ma è il timore di vedere sparire punti ombra sulla spiaggia erosa, postazioni per gli ombrelloni persi a causa del litorale mangiato dal mare. “Noi balneari siamo in prima linea ma dietro di noi c’è gente che lavora e il rischio è di perdere posti di lavoro” avverte.

Pochi km più a nord, i balneari di Marina di Carrara apriranno per la maggior parte il 23 maggio. Alcuni hanno aperto prima, come per esempio il Bagno Nuova Italia e il Paris, ma sarà dal prossimo week end che si potrà dire ufficialmente aperta la stagione a Marina di Carrara. Anche per i balneari carraresi la mareggiata rappresenta un problema, ma in termini molto diversi rispetto ai colleghi di Oltrefoce. Si tratta soprattutto di un problema di detriti accumulati in spiaggia. Ce lo spiega Michele Pianini del Bagno Graziella: “L’ultima mareggiata è stata molto intensa, ha piovuto tanto anche in montagna e non sappiamo ancora cosa porterà giù il fiume, quanti detriti arriveranno”. Mareggiata e detriti permettendo, sono comunque quasi pronti e la spiaggia è stata ripulita, mancano solo gli ultimi ritocchi per partire. Pianini ci fa presente che per esempio chi è più strutturato e ha la piscina, con la mareggiata che entra dentro la vasca, deve affrontare maggiori problemi per ripulire tutto. Per i balneari carraresi comunque non sembra profilarsi alcun problema di disdetta. La morsa della crisi economica apparentemente non colpisce il carrarese medio almeno sotto questo profilo. Il carrarese che è il cliente tipico dei nostri stabilimenti, non rinuncia all’ombrellone al mare: “Anzi rinunciano alla vacanza estiva. Noi funzioniamo un po’ da baby sitter – ci spiega Pianini – molti ragazzini anche già a 12/13 anni vengono al mare da soli perché nonni e genitori lavorano e possono stare tranquilli perché sanno che i ragazzini sono in un ambiente familiare protetto”.