il dibattito
|Sicurezza a Massa, il Comitato del centro storico non ci sta: «Degrado, locali fuori controllo e nessuna vigilanza notturna»
L’intervento in Consiglio comunale e la replica al sindaco della presidente dell’associazione: «Ha denigrato me e i residenti che rappresento»
MASSA – Il Comitato Cittadini del Centro Storico di Massa è intervenuto all’ultima seduta del Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza urbana, individuando tre cause contingenti del disagio che vive il centro città: il degrado ambientale, la gestione irresponsabile di alcuni esercizi pubblici e la mancanza di controlli efficaci. «Il nostro centro storico è una zona franca, dove le regole di convivenza civile sono sospese — ha affermato la presidente Sarah Pugi —. Incuria, sporcizia, rifiuti, topi, vegetazione infestante, odore persistente di urina: questo è degrado ambientale, ed è conseguenza di priorità errate, mala gestione e servizi di pulizia insufficienti. Il degrado amplifica l’inciviltà e alimenta il senso di impunità, soprattutto nei ragazzi più giovani».
Il comitato ha quindi segnalato la condotta di alcuni esercenti che ignorerebbero sistematicamente le norme sul divieto di somministrazione di alcolici, i limiti di emissione sonora e la cura del suolo pubblico. «Quando un esercente ignora le regole attira una clientela legata a comportamenti antisociali — si legge nel documento —. Questo non riguarda tutti i locali, solo pochi e sempre gli stessi». I residenti hanno precisato di non essere contrari alle attività commerciali: «I locali gestiti con responsabilità li vogliamo eccome, li riconosciamo come presidi di socialità e sicurezza».
Sul fronte dei controlli, il Comitato ha chiesto la presenza della polizia municipale a piedi nelle serate, dall’inizio fino alla chiusura. «Chi viola le norme sa di poterlo fare impunemente — ha sottolineato Pugi —. Se non ci sono i soldi, vanno trovati, anche a discapito di iniziative di maggior impatto mediatico: è una responsabilità istituzionale». Il giorno successivo, la presidente ha diffuso una replica alle parole pronunciate dal sindaco durante la seduta. Secondo Pugi, il primo cittadino avrebbe risposto all’intervento del Comitato rivolgendosi a «una signora che vaneggia, con una visione soggettiva e distorta della realtà». «Con questa strategia di denigrazione — ha scritto la presidente — ha mancato di rispetto a me, ai nostri iscritti e ai tanti residenti che ho cercato di rappresentare. Un’allusione puerile e indegna della carica che ricopre».
Pugi ha contestato anche le risposte ricevute sul tema della polizia municipale. «Gli diciamo che la notte siamo nelle mani di nessuno e cosa ci risponde? Che la Municipale ha avuto nuove divise, le moto e le auto. È una risposta questa?». E ha concluso con un affondo sui rapporti con il sindaco: «È dal suo primo insediamento nel 2018 che le chiediamo un incontro. Non ci ha mai ricevuti. Nel 2021, costretto dal Difensore Civico regionale ad aprire un dialogo, ha delegato il suo vice. Negli ultimi mesi le sono state indirizzate numerose mail, pec ed esposti: non ha mai risposto».


