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Lavori sul Frigido, Italia Nostra: «Nessuno spiega perché non si dragano i detriti che alzano il letto del fiume»

MARINA DI MASSA – La sezione Massa-Montignoso di Italia Nostra ha inviato una lettera al presidente della Regione Toscana e al presidente del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, per manifestare preoccupazione sullo stato dei lavori di sistemazione del fiume Frigido.
«Dobbiamo manifestare ancora una volta la nostra preoccupazione per come procedono i lavori di sistemazione del fiume Frigido — scrive il presidente Bruno Giampaoli —. Tali lavori, affidati al Genio Civile, si avviano verso l’estate e vanno avanti con grande lentezza. Mai nessuno si è preoccupato di chiarire alla cittadinanza in che cosa essi effettivamente consistono, così come mai nessuno ha spiegato chiaramente perché ci si ostina a non procedere con dragaggi controllati e programmati dei detriti che hanno rialzato assai pericolosamente il letto del fiume».
Secondo Italia Nostra, i gravissimi rischi di esondazione sarebbero stati evidenziati da più parti, «ma il Genio Civile si è guardato bene dal rispondere». Il comunicato segnala inoltre «l’evidentissima ostruzione degli scarichi delle fogne bianche che in caso di piena non potranno scaricare, con ovvie conseguenze».
L’associazione denuncia anche l’interruzione della strada pedonale nel parco del Frigido, «quotidianamente percorsa da centinaia di cittadini che ora sono costretti a tornare indietro non potendo completare il giro». A rendere la situazione più difficile, secondo Giampaoli, sarebbe l’installazione da parte del Consorzio di Bonifica di cartelli che vietano ai pedoni di scendere dall’argine, «appellandosi in maniera del tutto fuori luogo al Regio Decreto sulle acque del 1904, che si riferiva però al transito veicolare».
«È chiaro che i disagi e i rischi per i cittadini sono l’ultima cosa a cui si pensa — conclude il presidente di Italia Nostra —. E lei, presidente, non ha nulla da dire?»