Il Sap
|Massa, allarme polizia in Consiglio: «Criminalità eterogenea e siamo sotto organico, serve un piano integrato con la Municipale»
«Attivare il terzo turno notturno per i vigili: durante i turni notturni e durante le festività i nostri agenti si sono trovati impossibilitati a intervenire per richieste del 112 perché tutte forze erano impegnate nella rilevazione di incidenti stradali».
MASSA – In occasione del Consiglio comunale straordinario sulla sicurezza convocato in seguito ai tragici fatti di Piazza Palma con l’uccisione di Giacomo Bongiorni, tra le autorità invitate e ascoltate di particolare interesse si rivela essere la voce della polizia di Stato, la quale ha parlato attraverso il suo sindacato maggiormente rappresentativo sul territorio, il Sap. Gli agenti di Polizia hanno sottolineato alcuni aspetti di fondamentale importanza, descrivendo una situazione denunciata in passato a più riprese dallo stesso sindacato e puntando il dito contro un sotto organico cronico: il prodotto delle politiche di spending review perseguite dai governi passati che hanno lasciato in eredità una struttura resa vulnerabile nonostante gli sforzi, l’impegno nel nome del senso del dovere e dello spirito di abnegazione di molti poliziotti. E questo a fronte di un “contesto operativo” come lo ha definito in Consiglio l’assistente capo Vincenzo Felicetti accompagnato dalla vice ispettore Samanta Guadagnucci, che ha visto prendere corpo sempre più “forme di criminalità eterogenee”. Insomma, si intuisce il riferimento a un quadro urbano in cui gli agenti sono chiamati a operare, connesso a situazioni piuttosto complesse. Proprio in virtù di questo il Sap propone piani di sicurezza e protocolli tesi a coordinare le varie forze dell’ordine, chiedendo una collaborazione più fitta e maggiore con la polizia locale. “Gli operatori della polizia di Stato con senso del dovere e abnegazione garantiscono il servizio di controllo sul territorio, con il servizio di pronto intervento attraverso il 112 e il servizio infoinvestigativo per le attività di indagine – fa il punto l’agente di polizia – tali oneri istituzionali sono garantiti in un contesto sempre più caratterizzato da depauperamento di risorse e organico per scellerate scelte di spending review fatte dai precedenti governi – fa poi presente il Sap -. Con le zone rafforzate sarà necessario un maggior numero di personale dovendo sempre ottemperare ai nostri oneri consueti e gli ulteriori introdotti”. A questo, ricorda il sindacato, va ad aggiungersi il noto afflusso turistico estivo che comporta un’impennata di richieste di intervento al 112.
Nell’avanzare alcune ipotesi di collaborazione orientate a fronteggiare l’emergenza provocata dalla carenza di organico, il Sap ricorda che la tutela del cittadino passa incontrovertibilmente dalla sicurezza di chi opera per strada e che ciò avviene tramite organici e dotazioni adeguati. La speranza quindi è che la richiesta avanzata dal questore di potenziamento dell’organico a Massa venga accolta al più presto. Nel frattempo il sindacato suggerisce alcune possibili soluzioni: “Noi invochiamo un piano di sicurezza integrato e compartecipato che preveda il coordinamento di tutte le forze di polizia del Comune. Accogliamo con favore – evidenzia il Sap – le innovazioni del decreto sicurezza che ha consentito l’introduzione di reati ad hoc come la stretta sulle baby gang e il porto abusivo di armi da taglia, oltre all’area a vigilanza rafforzata, le cosiddette zone rosse”. Il Sap lo dice espressamente: “Auspichiamo un coinvolgimento della polizia locale in un contesto operativo che risulta reso vulnerabile da gravi deficit di organico, auspichiamo una maggior presenza di polizia locale presenza che permetterebbe una risposta in termini di prevenzione al degrado e di maggior efficienza della gestione dei rilievi dei sinistri stradali”. Il sindacato testimonia infatti come “durante i turni notturni e durante le festività i nostri agenti si sono trovati impossibilitati a intervenire per richieste del 112 perché tutte forze erano impegnate nell’attività di rilevazione di incidenti stradali. Sarebbe quindi fondamentale per non distogliere forze sul servizio di emergenza del 112 attivare una collaborazione con la polizia municipale e sviluppare in via permanente un terzo turno notturno della stessa. Oltre ad avviare un protocollo con altri Comuni per la gestione dei rilievi dei sinistri stradali”. Il Sap propone inoltre un sistema di interconnessione delle reti di videosorveglianza del Comune con le loro sale operative. “Ci mettiamo a disposizione nell’interesse della collettività per il piano di sicurezza condiviso” ha concluso il Sap.

