«Sicurezza e ordine pubblico: no alla ‘città-fortezza’ e sì a riempire Massa di arte, teatro e musica»
MASSA – “Come Europa Verde – Verdi di Massa- Carrara, guardiamo al Consiglio comunale aperto del 12 e 13 maggio con profondo rispetto per il dolore che ha colpito la nostra comunità dopo la tragica morte di Giacomo Bongiorni. Tuttavia – esordisce in uan comuncato la forza politica -, non possiamo tacere di fronte alla inutile ricetta securitaria della destra al governo, di cui si è fatto portavoce il sindaco Francesco Persiani. Interventi fuori tempo massimo che puntano a trasformare Massa in una “città-fortezza”, ignorando le reali cause del degrado sociale e del disagio giovanile. Siamo convinti – proseguono da Europa Verde – Verdi di Massa- Carrara – che più sicurezza non passi dalle “zone rosse” o peggio ancora dalle “ronde” fai da te. Perché, più si innalzano muri e più si ordinano divieti, più si alimentano i conflitti e l’insicurezza. La nostra visione è opposta. La città deve essere uno spazio di trasformazione e convivenza. Rifiutiamo la logica di chi vede nelle “diversità” siano esse di età, di genere o di origine etnica ragioni di divisione e di contrapposizione. Crediamo che una società e una città sicure si fondino su un’identità inclusiva, capace di valorizzare le fragilità e trasformarle in risorsa. Proponiamo di sostituire il rumore di una “movida” vuota e consumistica con una “movida” che educhi alla bellezza e al rispetto. Vogliamo accendere le periferie e il centro storico con l’arte, il teatro e la musica, trasformando le piazze in laboratori a cielo aperto dove i giovani non siano spettatori, ma protagonisti. Chiediamo l’attivazione e la regolamentazione delle “Social Street” per ricostruire il legame tra vicini e praticare un controllo virtuoso del territorio che nasca dalla solidarietà, non dalla paura e con esse il ritorno dei “Consigli di Quartiere” come palestre civili per gli amministratori del futuro. Rigenerare Massa – concludel la forza politica di sinistr -non significa fare facili speculazioni o roboanti annunci, ma restituire alla città la sua dimensione umana. Servono meno propaganda e più partecipazione. La cultura è l’unico vero antidoto alla violenza. Infine, ma non per ultimo, è bene ricordare che il sindaco Persiani è la massima autorità in materia di sicurezza urbana, sue le responsabilità sul tema, suo il fallimento politico. A nostro avviso l’ennesimo!”.


