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La mareggiata flagella ancora il litorale massese. Fdi attacca la Regione: «Abbandonati, basta passerelle mediatiche»

Fornari e Amorese denunciano l’inerzia della Toscana: «Sabbie inutilizzate nei porti di Carrara e Viareggio mentre le spiagge scompaiono»

MARINA DI MASSA – Massimiliano Fornari e Marco Amorese di Fratelli d’Italia Massa sono intervenuti sulla questione dell’erosione costiera che interessa il litorale apuo-versiliese, rivolgendo critiche all’operato della Regione Toscana. «Mentre il mare continua ad avanzare fino a lambire le strade del nostro litorale — affermano i due politici — la Regione Toscana continua a restare immobile, incapace di mettere in campo contromisure serie e tempestive contro l’erosione costiera che sta colpendo in maniera sempre più drammatica la costa apuo-versiliese. Le immagini di questi giorni parlano da sole: spiagge divorate dalle mareggiate, stabilimenti balneari in difficoltà, cittadini e operatori turistici sempre più esasperati. Eppure, davanti a una situazione che richiederebbe interventi immediati, la Regione preferisce limitarsi a conferenze, slogan e passerelle mediatiche sul mare, senza affrontare davvero il problema».

Secondo i firmatari, da anni verrebbero promessi piani straordinari, tavoli tecnici e strategie di lungo periodo, senza che la situazione sul campo registri miglioramenti concreti. «Il litorale continua a perdere metri di spiaggia — sostengono dal partito di Giorgia Meloni —, mentre le attività economiche che vivono di turismo balneare vengono lasciate sole». Fornari e Amorese richiamano inoltre l’interrogazione presentata in Consiglio regionale dal consigliere Marco Guidi, con la quale sarebbero stati denunciati «i gravi ritardi e l’inerzia della Toscana nella gestione dell’emergenza erosione». Nell’interrogazione, Guidi avrebbe evidenziato «la mancata partecipazione della Regione ai tavoli tecnici nazionali dedicati alla gestione dei sedimenti e alla difesa della costa, oltre alla totale assenza di iniziative concrete per modificare le normative che oggi impediscono il riutilizzo delle sabbie provenienti dai porti di Carrara e Viareggio per il ripascimento degli arenili».

«Da una parte il mare si porta via le spiagge, dall’altra tonnellate di sedimenti non vengono riutilizzate a causa di una burocrazia paralizzante — proseguono i firmatari —. Il tratto costiero tra Massa e Marina di Pietrasanta continua a indebolirsi, con danni enormi non solo all’ambiente ma anche all’intero comparto turistico e balneare, che rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro territorio». Fratelli d’Italia Massa chiede «interventi mirati, puntuali e continui»: opere di difesa della costa pianificate con serietà, dragaggi programmati, ripascimenti veloci ed efficienti e una revisione normativa che permetta di utilizzare i sedimenti disponibili.

«Non è più tempo di fotografie sul lungomare o di promesse da campagna elettorale — concludono Fornari e Amorese —. I cittadini chiedono risposte concrete e chiedono soprattutto che la Regione Toscana si assuma finalmente le proprie responsabilità. Difendere le nostre spiagge non significa fare propaganda: significa proteggere il lavoro, l’economia e il futuro del territorio».