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«Fortezza della Brunella nel degrado, servono interventi urgenti»

Il gruppo di opposizione ‘Insieme in Comune’ scrive al sindaco Valettini: «Palestra in abbandono, vetri rotti, rifiuti. Si ripristini il decoro»

AULLA – I consiglieri comunali del gruppo di opposizione «Insieme in Comune» — Filippo Coppelli, Maria Lombardi, Marco Cargiolli, Monja Brunelli e Silvia Magnani — hanno inviato una lettera al sindaco di Aulla (Massa-Carrara), Roberto Valettini, per segnalare una situazione di degrado riscontrata durante un sopralluogo effettuato il 3 maggio 2026 lungo la strada comunale che conduce alla Fortezza della Brunella.

«A seguito del sopralluogo effettuato — si legge nella lettera — sono state rilevate le seguenti criticità: la palestra all’aperto, realizzata con fondi pubblici, versa in stato di totale abbandono, con erba alta e attrezzi ginnastici e giochi pericolosi a causa dell’allentamento e della perdita delle viti di fissaggio; i cestini portarifiuti risultano divelti, colmi di immondizia e con rifiuti sparsi al suolo; la bacheca in legno è gravemente danneggiata da un incendio, con il pannello interno completamente distrutto».

I consiglieri segnalano inoltre che l’ex casa del custode sarebbe accessibile e priva di sicurezza, «con vetri rotti e contenente rifiuti ingombranti». All’ingresso della Fortezza sarebbe presente vegetazione infestante che copre l’antico cannone, mentre nel cortile e sulla copertura l’erba risulterebbe alta. La terrazza è attualmente interdetta alle visite a causa del distacco dell’intonaco.

«Riteniamo necessario e urgente un intervento mirato di bonifica e ripristino — scrivono i consiglieri —, al ( fine di garantire che i visitatori e i turisti che si recano presso il sito per le visite guidate non si trovino di fronte a un patrimonio storico abbandonato a se stesso». Il gruppo chiede inoltre di prendere visione della convenzione attualmente in essere con la cooperativa che gestisce le visite guidate.

«Si richiede pertanto un tempestivo intervento da parte vostra per ripristinare il decoro urbano e, soprattutto, per garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone» — concludono i firmatari, allegando alla lettera le fotografie scattate durante il sopralluogo del 3 maggio 2026 (le stesse che pubblichiamo nell’immagine qui sopra).