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Ecco la prima squadra apuana di harpastum, l’antenato del rugby e del calcio fiorentino

A settembre per la rievocazione della battaglia del ‘Saltus Marcius’ del 186 a.C. dei liguri-apuani contro i romani, l’esordio sul campo di Bedizzano

MASSA-CARRARA – È all’ombra delle Alpi Apuane, terra dei liguri apuani, il popolo di combattenti che diede del filo da torcere ai romani, che ha preso vita l’Harpastum Apui. La prima e fino ad oggi unica squadra apuana di uno dei giochi sferici più antichi, considerato l’antenato del calcio storico fiorentino e del rugby. I colori sociali sono il bianco del marmo e il verde dei boschi, ispirati dal legame con il territorio. Il campo di gioco è quello del paese Bedizzano, la frazione montana di Carrara (Massa-Carrara) a cui fanno da sfondo le cave di marmo.

Uno scenario ideale per un gioco sport «che richiede un duro allenamento fisico e mentale – spiega Davide Vanelli – improntato su un codice d’onore e sullo scontro fisico». Una sorta di eredità tramandata dai legionari romani fino ai nostri giorni, quando l’Harpastum moderno ha preso campo soprattutto nell’Europa dell’est e in Italia. L’obiettivo dei neo legionari apuani «è quello di formare una squadra completa – auspica Vanelli – con quindici giocatori nel campo di gioco e altrettanti di riserva». Progetto che richiede un anno di preparazione fisico atletica e tecnica. Il gruppo cresce mese dopo mese, tant’è che l’intenzione è quella di costituire un’associazione che abbia come presidente e anche come capitano in campo proprio Vanelli. Le altre figure coinvolte saranno  Roberto Del Fiandra, come vicepresidente e allenatore in campo, Giulio Revecca segretario tesoriere e don Stefano Pappalardo, allenatore in seconda ma soprattutto ex giocatore di football americano, cappellano della Federazione italiana american football e vicario parrocchiale di San Francesco e San Giacomo a Carrara. A ciò si affianca anche un progetto storico-culturale «che punta a riportare alla luce una tradizione millenaria – sottolinea Del Fiandra – e a  salvaguardare gli sport antichi».

Il momento tanto atteso arriverà a settembre con la rievocazione della battaglia del Saltus Marcius del 186 avanti Cristo, ispirata al passo montano, selva di Marcio, dove si racconta che i romani subirono una cocente sconfitta ad opera dei liguri apuani, che farà da cornice a una manifestazione storica con figuranti, sbandieratori, che si chiuderà con la partita tra Harpastum Apui e una squadra ospite. Quello che Vanelli si augura «che divenga una ricorrenza annuale tanto da assumere i contorni di un appuntamento tradizionale per il territorio e tutta la comunità apuana». La promozione locale sia del harpastum sport che della quadra apuana, oltreché con il passaparola, avviene anche con la pagina Instagram @harpastum_apuano. «Miriamo a crescere sia numericamente che sportivamente parlando – conclude Del Fiandara – coinvolgendo sempre più atleti e persone che vogliano contribuire a portare avanti un progetto che unisce sport, storia e la nostra comunità».