la campagna elettorale
|Cava Fornace, l’assessore regionale Barontini a Montignoso: «Voglio chiuderla, ma serve tempo»
Sul tavolo anche l’aeroporto del Cinquale. Il candidato del centrosinistra Nardi Perna: «Siamo preoccupati: la Regione sorvegli»
MONTIGNOSO – “E’ mia intenzione chiudere la discarica Cava Fornace ma non è automatico” spiega al pubblico intervenuto ai cinema Rosi a Montignoso, l’assessore regionale David Barontini in occasione della campagna elettorale che vedrà rinnovare il Consiglio comunale e la giunta. “Crescere Montignoso” non è il primo esempio di coalizione a campo largo e non ci riferiamo solo a Firenze, dove l’alleanza del centrosinistra tra tutte le sue forze politiche ha portato a Palazzo del Pegaso il cinquestelle David Barontini in qualità di assessore all’Ambiente. E’ lo stesso assessore regionale, in visita a Montignoso a sostegno della candidata cinquestelle nella lista Crescere Montignoso Giulia Ronchieri e del candidato sindaco del centrosinistra Alberto Nardi Perna, a ricordarlo. Era il 2020 quando l’assessore, all’epoca in corsa a Cascina in qualità di capolista cinquestelle, decise di appoggiare il candidato sindaco del centrosinistra di allora poi eletto, Michelangelo Betti. Una decisione politica apripista, rivendica l’assessore. Per Barontini, l’incontro di stamani al cinema Rosi, è un ritorno, essendo stata per lui la seconda volta a Montignoso dopo la recente visita al sito di Cava Fornace. L’assessore durante il suo intervento ha toccato diversi temi ambientali e ovviamente non poteva non tornare a parlare dell’argomento caldo per eccellenza, quello della discarica oggetto peraltro di un recente Consiglio comunale congiunto tra tutti i Comuni coinvolti: Montignoso, Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi, Massa e Carrara in cui tutti hanno ribadito la loro volontà di chiusura del sito. “La mia intenzione – ha dichiarato l’assessore regionale – è chiara, ed è di chiudere la discarica, però non è qualcosa di automatico, ha bisogno di un processo per evitare ricadute sul territorio. Bisogna gestire la fase transitoria nel modo migliore possibile. Il Paur (l’autorizzazione ad ampliare la discarica ndr) non è stato ancora rigettato però sono stati richiesti molti documenti integrativi e ci sono 180 giorni di tempo per la loro produzione. Si parla dunque di settembre. Nel frattempo è necessario trovare una soluzione seria per la dismissione dell’impianto considerando soprattutto la fase post mortem”. Gli argomenti di natura ambientalista urgenti e scottanti sul tavolo dell’assessore sono parecchi. Oltre alla discarica c’è il nodo erosione della costa. “Servono 130milioni per mettere a posto i 600 km di costa toscana colpita dall’erosione e poi saranno necessarie altre risorse per la loro manutenzione – prosegue l’assessore -. Abbiamo aggiornato il masterplan per la costa che include tante schede tecniche per ogni tratto costiero: lo porteremo in giunta e poi al Ministero”.
Il candidato a sindaco Nardi Perna intervenendo, anche in questa occasione ha ricordato quello che per lui rappresenta dal punto di vista ambientale il problema principe del territorio: il rischio idrogeologico. Troppe frane hanno flagellato Montignoso costringendo la popolazione a raggiungere il posto di lavoro o la scuola anche attraverso viottoli nel bosco “Come a Vietina questo inverno” ha ricordato. “Le comunità restano isolate provocando importanti disagi ai cittadini. Da assessore, anni fa – ha ricordato -, riuscimmo a risolvere il rischio idrogeologico in area Cinquale, fu una bella esperienza. Ma dobbiamo pensare che per mettere in sicurezza una frana servono 4/5 milioni e il bilancio di Montignoso vale 15milioni: quindi è necessaria la concertazione con le altre forze amministrative”. Un altro tema proposto dal candidato sindaco tra le priorità è la regimentazione delle acque bianche nella piana: “In questo caso – ha dichiarato Nardi Perna – c’è l’aspetto dell’emergenza che è a cura dell’amministrazione comunale e poi anche in questo caso sarà necessaria la concertazione con gli enti sovraordinati”. Su Cava Fornace il candidato sindaco ha infine ribadito la volontà di chiuderla: “Ma noi non abbiamo il potere di mettere il lucchetto, dobbiamo seguire il percorso regionale lavorando con serietà senza demagogie”.
Entusiasta del campo largo è Giulia Ronchieri, la candidata in Consiglio per il Cinquestelle. “L’accordo programmatico siglato a Firenze ha visto come motore di spinta la tutela ambientale e mi sembra stia dando ottimi frutti” ha detto Ronchieri assicurando come l’attenzione all’ecologia resti stella polare dei Cinquestelle montignosini tanto da essere inserita in programma tra le priorità. La candidata ha rivendicato quelle che ha definito necessità per il territorio menzionando in primis proprio Cava Fornace: “Il M5s ha sempre avuto una posizione chiara in proposito che ritroverete nel programma”. Altro tema in agenda in cui il Movimento si riconosce, è l’esigenza di mettere in campo iniziative per valorizzare meglio e in modo maggiore l’area protetta del Lago di Porta. Oltre a questi punti la candidata ha rivendicato il desiderio della forza politica di spingere verso le comunità energetiche rinnovabili.
Ultimo ma non ultimo, il candidato sindaco Alberto Nardi Perna ha chiesto espressamente all’assessore regionale di monitorare e sorvegliare la questione spinosa dell’aeroporto del Cinquale (che dovrebbe essere interessato presto -c’è un processo in corso – da un importante investimento ndr): “L’impianto è a Massa – ha sottolineato il candidato – però poi le ricadute saranno su Montignoso e per questo siamo parecchio preoccupati, soprattutto pensando all’inquinamento acustico e non solo che potrebbe derivarne. Vorremmo che si ponesse attenzione alla situazione considerata anche la nostra subalternità”.

