Via Baracchini alla Partaccia, la rabbia dei residenti: «Se non rischiassimo la galera bloccheremmo noi il traffico dei Tir»
«Polveri sottili, inquinamento acustico, rischio idraulico e di essere travolti. Fate passare i camion dalla parallela, la strada che passa a fianco del Lavello».
MASSA-CARRARA – “La verità è che Massa subisce il traffico di Carrara e di Spezia!” si sfogano esasperati i residenti di via Baracchini alla Partaccia. La causa della loro agitazione e del loro stato d’animo esacerbato risiede in quella che potrebbe considerarsi una vera e propria cittadella di containers che si trova nella vicina via Fattoria. Containers impilati uno sopra l’altro a creare tanti ‘palazzi’ alti come montagne. Come ci arrivano i contaniers lì in via Fattoria? I residenti di via Baracchini, la strada che si interseca con via Fattoria, parlano di “centinaia di camion che transitano anche di notte”. Li sentono passare “anche a mezzanotte”. Per non parlare della mattina presto “(Fin dalle 4”). Da 2/3 anni, da quando è sorto questo deposito, per i residenti di via Baracchini abitare lì è diventato un incubo. Eppure, radunatisi in un bel gruppo per rilasciare l’intervista a La Voce Apuana, ribadiscono e ripetono più volte: “Noi da qui non ce ne andiamo!”. Mentre siamo lì, in via Baracchini angolo via Fattoria e parliamo con loro, di bisonti della strada ne passano alcuni, anzi sfrecciano a tutta birra. “Ogni volta che usciamo di casa rischiamo di essere investiti: passano a una velocità pericolosissima, soprattutto se sono senza carico” si lamentano. Ma il danno non si limita al rischio di essere travolti a causa della velocità (ci sarebbe il limite di velocità sui 30/40 km orari) e per il quale i residenti chiedono almeno la realizzazione di dossi o di autovelox: la strada è cosparsa di tagli e rattoppi all’asfalto e di tombini e il passaggio di tir, ogni volta che a velocità sostenuta passano, è tutto un ballare di ferraglia: un vero tormento per le orecchie. Ma la preoccupazione riguarda anche le polveri che respirano alzate dalle gomme dei tir (lì intorno ci sono anche depositi di marmo e la relativa polvere si deposita sul manto stradale): “Quando lavo in casa – commenta una signora del gruppo- l’acqua del secchio diventa nera. E’ tutta roba che ci respiriamo!”. Ma non è finita qui: perché passando e ripassando e ripassando, questi mezzi pesanti ‘corrodono’ la strada e l’asfalto per cui si sono creati degli avvallamenti e delle buche che con le piogge, così ci raccontano questi cittadini, si allagano. Senza considerare che sia via Fattoria che via Baracchini sono strade strette, così quando due camion si incontrano in via Fattoria, il mezzo che ha svoltato e che proviene da via Baracchini deve fare retromarcia fino all’incrocio delle due strade arrivando a occupare in manovra tutta la careggiata, creando un vero e proprio pericolo per chi passa (lì vicino ci sono i campeggi e d’estate passano molti turisti). Tutto questo ha creato anche danni materiali. E così i residenti ci mostrano le lastre di marmo sopra le mura di cinta che si staccano, ci parlano di crepe nelle pareti per via delle continue vibrazioni. C’è chi ha messo dello scotch alle piastrelle del bagno per tenerle insieme impedendo che si stacchino. Insomma una situazione insostenibile che ha spinto questi cittadini ad andare in Consiglio comunale nell’ottobre scorso: “Ma il sindaco sembrava non vedesse l’ora di andarsene e non ha nemmeno preso la parola per risponderci!” tornano a lamentarsi arrabbiati. Nemmeno l’appuntamento con il comandante della Polizia Locale è andato a buon fine: purtroppo il comandante quel giorno aveva una visita medica importante. Ma intanto, sottolineano i residenti: “Restiamo in una situazione invivibile”. Cosa fare allora? E’ la domanda che si sono posti. Alcuni presi da frustrazione e rabbia hanno commentato: “Saremmo anche disposti a bloccare il traffico ma con le ultime disposizioni prese dal Governo rischiamo il carcere!”. Insomma non sanno più a chi rivolgersi anche per proporre quella che potrebbe essere la soluzione ideale. Premesso che secondo loro i containers arriverebbero dal porto di Carrara, quindi da viale Zaccagna e poi da via Massa Avenza per svoltare in via Baracchini e poi in via Fattoria, o dal porto di La Spezia e quindi in questo caso i camion usciti dall’autostrada a Massa prenderebbero via Massa Avenza per poi svoltare tutti in via Baracchini ed entrare quindi in via Fattoria. Premesso questo la soluzione sarebbe far passare i camion anzichè da via Baracchini, dalla parallela, lungo la strada che corre a fianco del fosso Lavello. “Certo bisognerebbe farci dei lavori per allargare la strada, rafforzare il ponticello e raccordarsi con via Fattoria ma sarebbe la soluzione per noi cittadini”. Purtroppo però questa soluzione, riflettono ad alta voce, va a cozzare contro un altro problema complesso di quest’area: la presenza del campo rom al Lavello, il quale campo non potrebbe restare se lì ci dovessero far passare questa strada. Anche se i cittadini ricordano: “Ma c’è un’ordinanza di sgombero! Dovranno pur farla valere prima o poi!”. I cittadini ci tengono comunque a far sapere che non vorrebbero mai che la loro contestazione andasse a mettere in difficoltà quei lavoratori del deposito: “Noi non abbiamo niente contro di loro. Vorremmo solo che si usasse un percorso alternativo”. La rabbia dei cittadini tocca invece il mondo della politica. Maggioranza e minoranza senza distinzione. “Il sindaco non ci ha nemmeno risposto e l’opposizione è venuta ma non ha mai tradotto in fatti il suo interessamento: vogliamo vedere quando in campagna elettorale verranno a parlare con noi, cosa ci diranno!”.

