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Tre alpinisti bloccati in parete alle Torri di Monzone: scatta il soccorso notturno

Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, vigili del fuoco ed elisoccorso sono intervenuti per recuperare un gruppo di inglesi rimasti fermi durante la discesa in corda doppia sulla via «Casa Vianello»

LUNIGIANA – Una serata in montagna si è trasformata in una notte di emergenza sulle Torri di Monzone (Fivizzano, Massa-Carrara). Tre cittadini britannici, impegnati in un’uscita alpinistica sulla via Casa Vianello, sono rimasti bloccati in parete durante la fase di discesa in corda doppia, incapaci di portare a termine il recupero autonomo della via. L’allarme è scattato verso la mezzanotte, quando i Vigili del Fuoco hanno richiesto l’attivazione della stazione Carrara e Lunigiana del Sast-Soccorso Alpino e Speleologico Toscano. Le squadre di soccorritori specializzati si sono messe immediatamente in moto per raggiungere la parete, con i pompieri già presenti sul posto con un mezzo logistico a supporto delle operazioni.

Le operazioni di recupero degli alpinisti, le cui condizioni non sono state al momento specificate, sono in corso. Il terreno impervio e le condizioni notturne rendono l’intervento particolarmente delicato, richiedendo l’esperienza e l’attrezzatura tecnica dei soccorritori del Sast. Le Torri di Monzone rappresentano una delle mete frequentate dagli appassionati di arrampicata della zona apuo-lunigianese. La via Casa Vianello è un itinerario alpinistico che, come spesso accade, può riservare insidie impreviste soprattutto nelle fasi di ritirata, quando stanchezza e oscurità possono complicare manovre tecnicamente esigenti.

AGGIORNAMENTO ORE 12:20 – La chiamata al 118 era arrivata alle 23.29 di ieri sera. Il sito dell’incidente si precisa essere la falesia di Monzone, una palestra di roccia per arrampicata sportiva. In mattinata due dei tre giovani britannici sono stati tratti in salvo. Le operazioni per il recupero del terzo sono ancora in corso. Sul fronte sanitario arrivano notizie rassicuranti: le condizioni dei ragazzi sarebbero buone, senza particolari problematiche di rilievo.

Lo scenario operativo si è rivelato di notevole complessità, richiedendo l’impiego di mezzi e risorse straordinarie. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Massa-Carrara ha schierato sul posto personale Saf — Speleo Alpino Fluviale — e operatori Sapr, ovvero sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, impiegati per il monitoraggio della parete dall’alto.

A coordinare la fase aerea è intervenuto l’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, proveniente da Genova, che ha verricellato a terra il personale aerosoccorritore per valutare le condizioni della parete e verificare la fattibilità di un recupero dall’alto. Presente anche l’elisoccorso Pegaso, pronto a intervenire qualora la situazione sanitaria lo richiedesse. Tutte le forze in campo — 118, Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino — stanno operando in stretta sinergia. Le operazioni proseguono.

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