«Giani contro Cpr in Lunigiana, ma ammette problema sicurezza creato da immigrazione: ipocrisia della sinistra»
«Con le parole del presidnete della Toscana cade l’ultima foglia di fico sulla sicurezza e sui migranti».
MASSA-CARRARA – “Le parole del presidente Giani sui Cpr in Lunigiana sono un clamoroso autogol politico, che smaschera tutta l’ipocrisia della sinistra su immigrazione e sicurezza”. Così il deputato toscano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, interviene nel dibattito sull’ipotesi di realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio tra Aulla e Fosdinovo. “Da una parte – prosegue Rossi – Giani e il Pd si dicono contrari ai Cpr, dall’altra sono gli stessi che lasciano a piede libero soggetti problematici, anche pericolosi, che possono generare situazioni di degrado nelle nostre città. È lo stesso governatore, in un video pubblico, ad affermare che nei Cpr le persone possono restare mesi e anni e che attorno a loro possono gravitare familiari, amici pericolosi e portatori di altri reati. Una descrizione che, di fatto, conferma l’utilità di queste strutture per isolare chi non ha diritto di restare in Italia e deve essere rimpatriato, perché accertata la sua pericolosità”. “È un cortocircuito evidente – attacca Rossi –: la sinistra riconosce il problema, ma rifiuta lo strumento per affrontarlo, senza dare soluzioni. I Cpr non sono un capriccio del Governo, ma un presidio di legalità e sicurezza, indispensabile per gestire l’immigrazione irregolare e impedire che soggetti socialmente pericolosi restino sul nostro territorio”. “Mentre qualcuno pensa ai ricorsi e alla propaganda, il Governo Meloni va avanti con serietà cercando di rafforzare la rete dei Cpr e aumentando i rimpatri, coì da garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Giani dovrebbe decidere da che parte stare: se con i toscani che chiedono legalità e sicurezza, oppure con una linea ideologica che finisce per lasciare irrisolti i problemi, causati da loro con la scellerata politica dell’accoglienza che loro stessi hanno attuato con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Con le parole di Giani cade l’ultima foglia di fico dell’ipocrisia della sinistra sulla sicurezza e sull’immigrazione”, conclude Fabrizio Rossi.


