Carrarese. Addio ad Angelo Grassi, cuore gialloazzurro
Sul web sono tantissimi i messaggi di cordoglio comparsi nelle ultime ore
CARRARA – Profonda commozione all’interno della tifoseria della Carrarese Calcio per la scomparsa di Angelo Grassi, storico tifoso gialloazzurro conosciuto e stimato da tutti gli appassionati apuani. Una figura autentica, simbolo di una fede calcistica vissuta con passione, sacrificio e amore incondizionato per la propria squadra.
Negli ultimi anni Angelo aveva dovuto affrontare importanti problemi di salute, ma questo non gli aveva mai impedito di continuare a seguire la sua amata Carrarese. Sempre presente, spesso sulla sedia a rotelle, accompagnato dal figlio Lorenzo, con cui condivideva una passione tramandata come un’eredità di famiglia. In casa Grassi il tifo non è mai stato soltanto una passione sportiva, ma un vero modo di vivere.
Sul web sono tantissimi i messaggi di cordoglio comparsi nelle ultime ore. Tifosi, amici e conoscenti ricordano Angelo come una persona genuina, sempre pronta a sostenere i colori gialloazzurri ovunque, in casa e in trasferta. Per molti rappresentava l’essenza stessa dell’essere tifoso: presenza costante, attaccamento alla maglia e amore sconfinato per la propria città.
L’anno scorso era stato proprio il figlio Lorenzo Grassi, ex giocatore della Carrarese arrivato fino alla rosa della prima squadra, a raccontare a L’Arno.it il legame speciale con il padre nell’articolo dal titolo “Per vedere la Carrarese porto il babbo ovunque”. Un racconto intenso, che descriveva il rapporto fra padre e figlio costruito attorno alla squadra del cuore.
“Lorenzo Grassi, 39 anni, carrarino doc, che lavora nelle cave di marmo ed è un grandissimo tifoso dei gialloazzurri apuani, segue la squadra in ogni angolo della penisola insieme al padre Angelo, diversamente abile. La fede per la sua squadra è talmente forte da non conoscere alcun ostacolo”, scriveva l’autore dell’articolo.
Angelo Grassi era stato inoltre uno dei fondatori storici del gruppo “Commando Ultra’ Indian Trips” realtà che ha segnato intere generazioni di tifosi carraresi. Una presenza storica della curva, capace di trasmettere ai più giovani il significato autentico dell’appartenenza.
Fra i ricordi più belli condivisi con il figlio Lorenzo ci sono partite rimaste nella memoria collettiva della tifoseria apuana, come il derby di Spezia vinto 3-2 grazie alla doppietta di Salvi e alla punizione decisiva di Granozi. E poi il derby contro la Massese nella stagione 2004-2005, concluso 1-1 agli Oliveti con il gol nel finale di Banchelli, detto “Pomodoro”. Un match che Lorenzo ricordava con emozione perché vissuto in curva proprio accanto al padre Angelo.
I funerali si svolgeranno domani alle ore 16 presso la chiesa della Perticata.
Con Angelo Grassi se ne va un pezzo di storia della tifoseria gialloazzurra. Rimane però l’esempio di un uomo che non ha mai smesso di amare la sua Carrarese, affrontando ogni difficoltà con dignità e passione. Una di quelle figure che il calcio di provincia rende immortali nella memoria della propria gente.
Il saluto della Carrarese Calcio
“Con Angelo Grassi se ne va un pezzo di storia della tifoseria gialloazzurra. Rimane però l’esempio di un uomo che non ha mai smesso di amare la sua Carrarese, affrontando ogni difficoltà con dignità e passione. Una di quelle figure che il calcio di provincia rende immortali nella memoria della propria gente.”
Alla famiglia di Angelo le condoglianze di tutta la redazione de La Voce Apuana.

