ingresso gratuito
|Quattro film per la parità: la rassegna di Progetto Donna riparte al cinema ‘Garibaldi’
‘Mia’, ‘Familia, ‘Primavera’ e ‘Leggere Lolita a Teheran’: al termine della proiezione il pubblico potrà fermarsi ad approfondire il tema assieme ad esperte e professioniste invitati al dibattito
CARRARA – Il cinema è lo strumento che, più di ogni altra arte, «colpisce la coscienza, scuote le emozioni e raggiunge le stanze segrete dell’anima». A dirlo il celebre cineasta Ingmar Bergman (l’autore del ‘Settimo Sigillo’). Ed è proprio con questo strumento che l’assessorato alle Pari Opportunità e la commissione Progetto Donna- Centro per le pari opportunità si apprestano a chiedere attenzione alla comunità e a sensibilizzare sull’attuale e doloroso tema dei diritti delle donne e della violenza di genere tornando a proporre il cineforum che per problemi organizzativi era stato sospeso dal 2022. Il linguaggio del cinema è sicuramente tra le forme d’arte più emotive, sottolinea infatti Barabara Dell’Amico membro della commissione Progetto Donna, in conferenza stampa assieme alla vicesindaca e assessora alle Pari Opportunità Roberta Crudeli, alla presidentessa della commissione Progetto Donna- Centro per le pari opportunità Francesca Menconi e la sua vicepresidentessa Alina Gijka, oltreché alla consigliera comunale Brunella Vatteroni. L’occasione è la presentazione del programma del cineforum che commissione e assessorato hanno messo a punto. Al Nuovo Cinema Garibaldi saranno quattro le serate per quattro film molto intensi e impegnativi, al termine delle quali verrà proposto un dibattito con il pubblico in sala, accompagnato dagli interventi e dai contributi di esperti e professioniste appositamente invitati. Tra loro ci saranno sicuramente Ilaria Bonuccelli, giornalista investigativa toscana che spesso si è occupata di questi temi diventando spesso anche un punto di riferimento per diverse donne vittime di violenza, Cataldo Scavuzzo presidente del Pur (centro di ascolto che si occupa di uomini che agiscono violenza) di Massa-Carrara, e la psicologa e psicoterapeuta carrarese Anna Lalli. Si partirà mercoledì 6 maggio alle 21 alla sala ‘Garibaldi’ di via Verdi con il film ‘Mia’ per la regia di Ivano De Matteo, sarà la proiezione che aprirà dunque la rassegna ‘Al cinema per la parità’ . Mercoledì 13 maggio sarà invece la volta di ‘Familia’ di Francesco Costabile e poi ancora mercoledì 20 maggio sarà di scena ‘Primavera’ e, infine, mercoledì 27maggio chiuderà il ciclo di proiezioni ‘Leggere Lolita a Teheran’ di Eran Riklis, film tratto dal noto romanzo del 2003 che fece tanto clamore alla sua uscita. Scritto dalla stessa insegnante universitaria della storia che accoglie in casa sua a Teheran alcune studentesse per spiegare loro i classici censurati dal regime. «Il cinema ha la grande capacità di parlare dritto al cuore dello spettatore ed è quello che fanno le quattro pellicole selezionate dalla commissione Progetto Donna – dice la vicesindaca e assessora alle Pari opportunità Roberta Crudeli -. Si tratta di tutti film che affrontano temi diversi tra loro, ma sempre collegati tra loro, e che hanno il merito di farci riflettere e stimolare la discussione. Grazie quindi alla commissione ‘Progetto donna-Centro per le pari opportunità’ per questo bellissima iniziativa e per il lavoro che portano avanti con dedizione e impegno durante tutto l’anno». «La scelta della commissione per questa rassegna cinematografica ha voluto porre l’attenzione sulla tematica femminile in scenari diversi – spiega la presidentessa della commissione Progetto donna Francesca Menconi -. Per questo abbiamo deciso di proporre due opere ambientate nel passato che sottolineano come l’arte e la cultura siano forieri di libertà e altre due opere che esplorano la violenza maschile sulle donne da punti di vista diversi e contemporanei. Sono tutti film densi di massaggi che invitano alla riflessione e al dibattito». «Quattro film che spaziano nel tempo e nelle differenti culture incentrati su temi legati alla privazione della libertà delle donne ed alle violenze loro inflitte – sottolinea la vicepresidentessa della commissione Alina Gijka -. Il denominatore comune che unisce queste storie è una luce che alla fine di tanta violenza si accende e dà la forza alle protagoniste di continuare il cammino verso la libertà». La vicepresidentessa ha ricordato i numerosi incontri fatti per individuare i tanti bei film girati sul tema e se fosse il caso di proporre il lungometraggio ‘Mia’ proprio per la crudezza di alcune scene. «Ma poi è prevalsa la consapevolezza che il pubblico adulto avesse il diritto e la maturità di vederlo» spiega Gijka. «La rassegna propone quattro appuntamenti per una sensibilizzazione sulle tematiche connesse al mondo femminile – concludela consigliera comunale Brunella Vatteroni ribadendo l’attualità del tema -. Si tratta di un cineforum, che quindi prevede un dibattito a fine di ogni proiezione che vedrà protagonista il pubblico il quale potrà dialogare ogni volta con un’ospite esperta nelle questioni femminili. Una iniziativa importante sulla quale abbiamo lavorato insieme come commissione e che è stata molto sentita e partecipata, alla quale tengo in modo particolare perché rappresenta un’occasione di scambio di opinioni su temi di grande attualità che riguardano il mondo femminile. Attraverso il potere dell’arte visiva, in questo caso il cinema, si riesce a sprigionare sentimenti che attraverso il dibattito diventano riflessioni, arricchimento e confronto. Ringrazio la commissione pari opportunità per il lavoro svolto». Una proposta cinematografica, assicura la consigliera, che è sempre stato in animo di riprendere.
Ricordiamo che l’ingresso è gratuito
Mia (2023),regia di Ivano De Matteo. Ambientato nella Roma dei nostri giorni, narra di una relazione disfunzionale dove una adolescente viene manipolata psicologicamente fino a perdere la propria identità. Sono trattatati i tanti temi della violenza di maschile sulle donne, lo Stalking e del Revenge porn: un film che porta a riflettere su una cruda realtà.
Familia (2024),regia di Francesco Costabile. Tratto da una storia vera della fine del 1990 con epilogo del 2008, racconta la violenza intrafamiliare attraverso gli occhi e le emozioni del figlio costretto ad assistere alle ripetute violenze del padre nei confronti della madre.
Primavera (2025),regia di Damiano Michieletto. Film storico ambientato nella Venezia dei primi del 1700, narra dell’ingiustizia della condizione femminile e come l’arte, in questo caso la musica, possa far assaporare la libertà.
Leggere Lolita a Teheran (2024),regia di Eran Riklis. Film autobiografico di un’insegnante nell’Iran rivoluzionario della fine degli anni ‘70, che attraverso la lettura di classici occidentali proibiti in una società sempre più oppressiva, rappresenta il riscatto della letteratura come strumento di emancipazione. Il film è stato girato in Italia, con attrici protagoniste iraniane e che non possono tornare nel loro paese d’origine a causa della loro partecipazione a film occidentali.

