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«Ancora degrado al Lavello, cumuli di rifiuti gettati nel fosso. Con la pioggia c’è rischio esondazione»

«A parte il pericolo che tutta questa immondizia e spazzatura finisca in mare, con la pioggia c’è anche la possibilità che si formi un tappo e che il canale tracimi»

MASSA-CARRARA – La buona notizia è che la montagna di rifiuti accumulati in zona Lavello (il fosso che segna il confine tra Carrara e Massa), una vera e propria discarica a cielo aperto che per giunta spesso prendeva fuoco liberando fumi tossici, non c’è più (o comunque è rimasto poco di essa). Quella cattiva è che adesso i rifiuti vengono gettati direttamente lungo l’argine del fosso, non più nella strada che lo costeggia. E i residenti, che si trovano sulla sponda massese, tornano a guardare preoccupati alla situazione di degrado.

Il problema portato più volte all’attenzione pubblica, lo ricordiamo, è la presenza di un campo rom sulla sponda carrarese a cui, in seguito ad alcuni test empirici effettuati dall’amministrazione massese, viene attribuita la responsabilità dell’abbandono sistematico di cumuli di rifiuti. Situazione che pareva essersi risolta quando nel maggio 2025 finalmente la montagna di rifiuti di ogni genere veniva rimossa per essere quindi adottate, intuiscono i residenti, delle misure atte a impedire che si riformasse; ma adesso il problema si ripresenta sotto un’altra forma o natura, più precisamente idraulica.

«A parte il rischio che tutta questa immondizia e spazzatura finisca in mare, con la pioggia c’è anche il pericolo che si formi un tappo e che il fosso del Lavello esondi», fanno notare con apprensione alcuni residenti. «Inutile – ci riferiscono gli stessi – chiamare la polizia municipale di Carrara. L’abbiamo chiamata 15 giorni fa e non è cambiato nulla, i rifiuti sono ancora tutti lì, anzi sono aumentati». Per Massa, continuano ad aggiornare sulla situazione, si sono recati sul posto alcuni consiglieri di opposizione, ma anche questo «non ha risolto la situazione», lamentano. Insomma, i problemi al Lavello permangono e i residenti scrutano con ansia il cielo: se con la pioggia il livello del fosso dovesse salire, quegli ingombranti potrebbero creare grossi danni o comunque finire in mare.