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|«Consiglio convocato oltre i termini di legge, intervenga il prefetto»
MASSA – Il Polo progressista e di sinistra ha richiesto «per la terza volta, in poco più di un anno, l’intervento del prefetto di Massa-Carrara per attivare i poteri sostitutivi di convocazione del Consiglio comunale di Massa. Lo scorso 16 aprile i gruppi consiliari di opposizione protocollavano la richiesta per tenere una seduta aperta del Consiglio, a seguito della morte del nostro concittadino Giacomo Bongiorni, per discutere in maniera trasparente della sicurezza in città».
«La legge – prosegue il gruppo di minoranza – prevede che la seduta si debba svolgere perentoriamente entro venti giorni dalla data di protocollo della richiesta. Il presidente del onsiglio comunale Incoronato invece si è presentato alla conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari il 30 aprile comunicando di aver arbitrariamente deciso la convocazione per il 12/13 maggio, con tutta una serie di restrizioni che sono palesi violazioni dell’ordinamento repubblicano che disciplina le sedute consiliari».
«Per queste ragioni, ancora una volta, abbiamo chiesto l’intervento del prefetto di Massa-Carrara riservandoci ogni ulteriore azione per garantire il principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Non è più tollerabile – conclude il Polo progressista – che le istituzioni politiche massesi si ritengano al di sopra della legge proprio mentre si discute e se ne impone il rispetto alla città. È evidente che la brutale aggressione a Giacomo Bongiorni non ha insegnato nulla a questa classe politica».


