Massese, non è più tempo di bilanci o recriminazioni: vincere e restare in Eccellenza
L’auspicio è quello di vedere non solo la curva, ma anche una tribuna del “Vitali” piena, per creare quell’energia di cui ha bisogno la squadra. Sempre che non venga deciso di giocare a porte chiuse
MASSA – La Massese si prepara all’appuntamento più delicato della stagione, novanta minuti (più eventuali supplementari) che valgono un intero campionato. Dopo un week end segnato da tensioni, al termine di una regular season tutt’altro che esaltante, l’ambiente bianconero è chiamato a ritrovare compattezza e lucidità nel momento decisivo.
Domenica, allo stadio “Giampiero Vitali”, arriverà la Larcianese per un play-out che non lascia spazio a distrazioni. La Massese potrà contare su un piccolo ma significativo vantaggio regolamentare: in caso di parità al termine dei tempi supplementari, sarà infatti la squadra di casa a mantenere la categoria. Un aspetto da non sottovalutare, ma che non deve trasformarsi in un alibi o, peggio, in un approccio rinunciatario.
L’indicazione che arriva dallo staff tecnico guidato da mister Paolo Pantera è chiara: niente calcoli, niente attese. Servirà una squadra aggressiva, capace di prendere in mano la partita fin dai primi minuti, evitando quei passaggi a vuoto che nel corso della stagione sono costati punti pesanti. Nei play-out, d’altronde, l’atteggiamento fa spesso la differenza quanto, se non più, dei valori tecnici.
La partita contro lo Sporting Cecina, persa domenica, è arrivata anche perché il tecnico, vista l’ormai certa partecipazione ai play-out, ha precauzionalmente tenuto a riposo alcuni titolari che ovviamente nel match da dentro o fuori ci saranno, garantendo maggiore equilibrio e solidità. Ma, al di là dei singoli, sarà fondamentale la risposta collettiva: concentrazione, determinazione e capacità di gestire i momenti chiave della gara.
Attorno alla squadra si respira un clima di attesa carico di significato. I fatti del post partita di domenica hanno sicuramente scosso l’ambiente: l’auspicio è che la reazione si trasformi in rabbia positiva e carica agonistica da riversare in campo. Allo stesso tempo, resta anche una certa preoccupazione: dopo quanto accaduto, c’è il timore che possano essere presi provvedimenti come la disputa della gara a porte chiuse, nella giornata di oggi dalla questura dovrebbero arrivare notizie in merito. Un’eventualità che tutti sperano di evitare, perché il sostegno del pubblico potrebbe rivelarsi decisivo.
La stagione che sta per chiudersi è stata la più complicata degli ultimi anni e proprio per questo c’è la volontà di evitare un epilogo ancora più amaro. La permanenza in Eccellenza rappresenta un obiettivo minimo, ma imprescindibile per una società e una tifoseria con una storia importante come la U.S. Massese 1919.
Fondamentale sarà dunque anche il sostegno del pubblico, sempre che non arrivino brutte notizie. L’auspicio è quello di vedere non solo la curva, ma anche una tribuna del “Vitali” piena, per spingere la squadra in questo momento di difficoltà e creare quell’energia che spesso, in partite come queste, è mancata.
In sfide da dentro o fuori, infatti, il confine tra successo e delusione è sottilissimo e ogni dettaglio può fare la differenza.
Ora non è più tempo di bilanci o recriminazioni. Tutto passa da una partita, da un atteggiamento, da una risposta concreta sul campo. La Massese ha ancora nelle proprie mani la possibilità di chiudere una stagione difficile con un sorriso: serviranno cuore, testa e unità per conquistarlo.


