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Fivizzano e Pontremoli tra i 10 Comuni in corsa per il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027

Un riconoscimento nazionale di straordinario prestigio promosso dal Ministero della Cultura. La proclamazione avverrà nei prossimi mesi.

LUNIGIANA – Il Comune di Fivizzano e il Comune di Pontremoli sono ufficialmente tra i 10 Comuni partecipanti selezionati per concorrere al titolo di Capitale Italiana del Libro 2027, un riconoscimento nazionale di straordinario prestigio promosso dal Ministero della Cultura. Un risultato che premia la qualità, la visione e la profondità del progetto culturale «Fivizzano — Come un Libro Aperto», una candidatura che affonda le proprie radici in una storia unica: quella di una terra che, fin dal 1471 con Jacopo da Fivizzano, è protagonista della diffusione del libro e della cultura in Europa. Il progetto propone un programma articolato e diffuso lungo tutto il 2027, con eventi culturali, spettacoli, conferenze, mostre, incontri con autori e iniziative dedicate ai giovani, oltre alla realizzazione della rete di biblioteca diffusa “LeggerMENTE” nei borghi del territorio. Un’iniziativa che punta a trasformare l’intero Comune in un grande spazio di lettura e partecipazione culturale. Tra gli elementi qualificanti della candidatura rientra anche il recupero e la valorizzazione del Museo della Stampa “Jacopo da Fivizzano”, destinato a diventare un hub culturale permanente e un punto di riferimento nazionale per la storia del libro e della tipografia, rafforzando ulteriormente l’identità storica del territorio. «Essere tra i dieci partecipanti è già una grande vittoria per Fivizzano e per tutta la Lunigiana» – dichiara il sindaco. «Questo risultato riconosce il valore della nostra identità culturale e il lavoro serio e appassionato che è stato fatto. Fivizzano è davvero una terra del libro, e oggi questa storia viene finalmente riconosciuta a livello nazionale». «La nostra candidatura – prosegue il sindaco – non è solo un progetto per il 2027, ma una visione di lungo periodo. Vogliamo costruire un modello di comunità in cui la lettura diventi un’abitudine quotidiana, accessibile a tutti, dai più giovani agli anziani, nei centri come nei borghi». Grande attenzione è infatti rivolta alla dimensione sociale e inclusiva della cultura, con il coinvolgimento di scuole, associazioni, cittadini e operatori culturali, oltre a importanti partnership istituzionali e scientifiche. «Siamo orgogliosi del percorso fatto fin qui – conclude il sindaco – e affronteremo la fase finale con entusiasmo, consapevoli che comunque vada abbiamo già acceso un processo culturale destinato a lasciare un segno duraturo nel nostro territorio». La proclamazione della Capitale Italiana del Libro 2027 avverrà nei prossimi mesi.