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Massese, ultima chiamata: al “Vitali” uno spareggio che vale una stagione intera

Un crocevia che pesa come un macigno e che rappresenta l’ennesimo capitolo di un’annata complicata

MASSA – Eccellenza. La Massese si gioca tutto in novanta minuti, forse centoventi. Domenica 3 maggio, al “Vitali”, i bianconeri affrontano la Larcianese nel playout che decide un’intera stagione: dentro o fuori, senza appello. Un crocevia che pesa come un macigno e che rappresenta l’ennesimo capitolo di un’annata complicata, in linea purtroppo con le difficoltà che da anni accompagnano il calcio a Massa.

I numeri della regular season fotografano perfettamente il percorso: 13° posto con 33 punti in 32 partite, frutto di 9 vittorie, 8 pareggi e 15 sconfitte. Una squadra che ha trovato poche certezze, con un attacco discreto (34 gol segnati) ma una difesa che ha spesso concesso troppo (37 subiti), per una differenza reti di -3. La media di 1,1 gol a partita racconta una produzione offensiva limitata, spesso non sufficiente a compensare le difficoltà difensive.

Eppure, ora, tutto questo conta fino a un certo punto. Il regolamento offre alla Massese un piccolo vantaggio: giocando in casa, potrà salvarsi anche con due risultati su tre, considerando i tempi supplementari. Un dettaglio tutt’altro che secondario, che può incidere nella gestione della gara, soprattutto se il risultato resterà in equilibrio.

Servirà però una prestazione diversa rispetto a molte viste durante la stagione. Servirà concretezza, attenzione, ma soprattutto nervi saldi. Perché queste sono partite che si giocano tanto con la testa quanto con i piedi.

Il “Vitali” sarà chiamato a fare la sua parte, spingendo una squadra che ha ancora l’occasione di salvare l’annata. Per la Massese è davvero l’ultima chiamata: novanta minuti (o forse qualcosa in più) per evitare l’ennesima delusione e tenersi stretta la categoria.