intervenuti i carabinieri
|Massa, vandalizzata la sede della Lega: simboli anarchici e minacce a Salvini
Gli atti nel giorno della Liberazione. La denuncia dei vertici del partito: «Non ci facciamo intimidire dal clima di odio». Barabotti: «E a Carrara al nostro gazebo un soggetto ha aggredito verbalmente i militanti»
MASSA – Proprio in concomitanza con le celebrazioni del 25 aprile la sede provinciale della Lega di Massa-Carrara, situata nel cuore di Massa, è stata oggetto di un atto di vandalismo che i vertici del partito non esitano a definire come una vera e propria intimidazione politica. Le vetrine dell’edificio sono state imbrattate con scritte contro il vicepresidente del Consiglio e segretario leghista Matteo Salvini, accompagnate da simboli anarchici e slogan inequivocabili come «morte allo Stato».
Il segretario provinciale della Lega Massa-Carrara, Andrea Tosi, ha espresso durissime parole di condanna per l’accaduto, sottolineando come non si tratti di un semplice gesto goliardico o di isolato vandalismo: «Nelle scorse ore la sede provinciale della Lega è stata imbrattata con scritte contro il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, simboli anarchici e frasi come “morte allo Stato”. Non è vandalismo. È un segnale chiaro, grave, e profondamente preoccupante. Qui non siamo più davanti a episodi isolati. Da tempo esiste un clima di odio crescente, visibile, concreto. Questa volta si è superato ogni limite. Quando compaiono frasi che richiamano alla violenza e alla distruzione dello Stato, non si può più parlare di protesta. Si parla di estremismo preoccupante».
Tosi prosegue nella sua analisi evidenziando la pericolosità di tali derive: «Chi compie questi gesti non cerca confronto. Vuole intimidire. Vuole spaventare. Vuole creare un clima in cui chi fa politica alla luce del sole debba avere paura. E questo è inaccettabile. Questa gente fa della violenza un metodo e un credo. Non sono semplici provocatori. Sono soggetti che ritengono legittimo colpire, minacciare, zittire e anche peggio. E questo deve preoccupare tutti, non solo una parte politica. Perché oggi colpiscono una sede della Lega. Domani può toccare a chiunque. Quando passa il principio che si può agire così contro chi non la pensa allo stesso modo, la democrazia è già sotto attacco. Noi non arretriamo. Non ci facciamo intimidire. Ma non sottovalutiamo più nulla. Serve una presa di posizione netta, senza ambiguità. Serve condannare questi fatti per quello che sono: atti di odio politico e tentativi di intimidazione violenta. Il silenzio, oggi, è complicità».
Sulla stessa linea d’onda si pone l’europarlamentare Susanna Ceccardi, che punta il dito contro la matrice ideologica dell’attacco: «Grave quanto accaduto a Massa, dove la sede della Lega è stata imbrattata da anarchici con scritte violente, simboli estremisti e messaggi deliranti contro lo Stato e le istituzioni. Un atto politico intimidatorio che rivela un clima di odio ideologico sempre più preoccupante. Chi scrive “morte allo Stato” e inneggia alla violenza dimostra di non avere alcun rispetto per la democrazia e per le regole della convivenza civile. Questi delinquenti pensano di zittire le idee altrui con le bombolette spray, ma si sbagliano di grosso. La Lega non si farà intimidire e continuerà, con ancora più determinazione, a difendere sicurezza, legalità e libertà. Piena solidarietà ai nostri militanti e ai volontari di Massa, che ogni giorno portano avanti il loro impegno sul territorio. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano identificati e puniti».
Anche il commissario regionale della Lega Toscana, il deputato Andrea Crippa, ha rilasciato una nota ufficiale per stigmatizzare l’episodio: «I soliti presunti democratici hanno vandalizzato la nostra sede di Massa. Scritte denigratorie non solo verso il segretario federale Matteo Salvini, ma anche contro lo Stato. Condanniamo con forza questi atti d’inciviltà ma certamente non ci faremo intimidire da qualche povero imbrattatore di vetrine».
Infine, il deputato Andrea Barabotti ha voluto contestualizzare l’accaduto in una cornice politica più ampia, richiamando altri episodi di tensione verificatisi nella stessa giornata in provincia: «Mentre a Sant’Anna di Stazzema si teneva un comizio politico da cui Elly Schlein parlava di libertà, diritti e presunti rigurgiti fascisti, a pochi chilometri accadeva altro. La sede della Lega di Massa veniva imbrattata con scritte violente e minacce contro il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. E a Carrara, al nostro gazebo, un soggetto aggrediva verbalmente i volontari, venendo poi portato via dai carabinieri. Questa è la realtà. Il clima di odio e di intolleranza non è dove qualcuno lo racconta. Nei fatti, troppo spesso, arriva da una certa sinistra. Non è un caso che tutto questo accada proprio nel giorno della liberazione dopo settimane di odio urlato dai banchi delle opposizioni sul decreto sicurezza».


