l'economia apuana
|I balneari di Massa si uniscono: nasce un unico consorzio con 120 operatori
Fusione tra Consorzio Balneari e Compagnia del Mare per dare più forza alla categoria. Itala Tenerani confermata alla presidenza, Luca Martini vice: «Un interlocutore unico per affrontare erosione e stagione 2026»
MARINA DI MASSA – Il Consorzio balneari Massa cresce, accogliendo anche i balneari della Compagnia del Mare. Diventano così 120 gli operatori balneari che costituiscono la rinnovata associazione. Hanno aderito al consorzio anche quattro attività commerciali che insistono sul demanio: si tratta di concessioni sul lungomare.
Con un’assemblea è cambiato anche il direttivo. Resta alla presidenza Itala Tenerani (bagno Nuovo Lido), mentre Luca Martini diventa vice presidente. Luca Martini (bagno Henderson) era presidente della Compagnia del Mare ed è presidente di Assobalneari sul territorio. Luciano Pedruzzi (bagno Serena) resta nel direttivo in qualità di consigliere e rappresentante di zona di Poveromo ed è anche presidente di Fiba Confesercenti Massa. Renato Battelli (bagno Battelli), da vice presidente diventa consigliere della zona Partaccia, mentre Cristina Vignali (bagno Vignali) è stata eletta consigliere di zona a Marina di Massa.
La nuova squadra dei rappresentanti di zona
Sono poi stati nominati i rappresentanti delle varie zone con il compito di fare da filtro tra gli operatori e il direttivo:
- Poveromo: Virginia Santucci (bagno La Bussola), già vice presidente della Compagnia del Mare e rappresentante sindacale di Assobalneari.
- Ronchi: Eleonora Santini (bagno Europa).
- Marina – Ronchi: Damiano Farina (bagno Helvetia).
- Ronchi – Poveromo: Martina Volpi (bagno Sara).
- Partaccia: Roberto De Luigi (bagno La Cicala).
Completano l’organigramma Matteo Campatelli (bagno Oliviero) come segretario, Antonio Natale (bagno Artemisia) come tesoriere e referente della formazione, Giacomo Dormio (bagno Marisella) rappresentante sindacale di Cna balneari e Roberto Della Tommasina (bagno Nedy) rappresentante sindacale di Sib Confcommercio.
Gli obiettivi: unità e tutela del litorale
«Questa fusione – afferma Itala Tenerani – arriva dopo diversi anni di problemi comuni affrontati insieme. Questa unione è la conseguenza naturale del percorso intrapreso sui grandi temi che affliggono la costa e la categoria. L’unione fa la forza: in otto chilometri di costa siamo tanti e possiamo lavorare uniti per raggiungere gli obiettivi in minor tempo. Manteniamo un dialogo aperto con l’amministrazione comunale, specialmente in merito ai problemi ambientali».
«Questa fusione era necessaria per crescere e per tutelare gli interessi del settore – aggiunge Luca Martini –. Credo si possa dare un contributo maggiore e anche per gli enti sarà più semplice avere un unico soggetto con il quale interloquire. Adesso subito al lavoro per avviare la stagione 2026 e portare avanti sfide cruciali come il contrasto all’erosione costiera».


