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Caso Cpr Aulla, il centrosinistra accusa Valettini: «Ha scelto la strada dell’ambiguità»

MASSA-CARRARA -Il tema scottante e più che mai attuale del Cpr ad Aulla, dove lo vorrebbe il Ministro Matteo Piantedosi ma aspramente contestato dal territorio, continua a tenere banco. In una nota stampa le consigliere provinciali di minoranza di centrosinistra (Marzia Butteri, Eleonora Petracci, Dina Dell’Ertole e Benedetta Muracchioli) sul dibattito tenutosi in Consiglio provinciale, esprimono tutto il loro rammarico soprattutto in riferimento alla posizione del presidente della Provincia, l’aullese Roberto Valettini.

Ieri sera ( 23.04.2026) in Consiglio provinciale, abbiamo assistito in diretta all’epilogo degli equilibrismi politici di Valettini. Politico esperto, ha cercato fino all’ultimo di costruirsi l’immagine di amministratore attento al merito e alle mediazioni. Ma la proposta di un Cpr ad Aulla ha fatto esplodere tutte le contraddizioni: come sindaco non può che respingerla, come rappresentante della destra locale non può permettersi di contrastarla apertamente. I Cpr sono ormai una bandiera identitaria delle destre, l’ultima rimasta per tentare di coprire il fallimento delle politiche securitarie del Governo sull’immigrazione. Le promesse di espulsioni di massa non si sono mai concretizzate e oggi si tenta di nascondere il problema creando nuovi luoghi di detenzione. La proposta di realizzare un Cpr a Pallerone ha costretto le maggioranze locali a scoprirsi. “Valettini Roberto Sindaco di Aulla”, insieme alla sua maggioranza, ha detto chiaramente no. “Roberto Valettini Presidente della Provincia di Massa-Carrara”, invece, vincolato alla nuova maggioranza, ha scelto la strada dell’ambiguità: impegnarsi genericamente a “ricercare soluzioni” e astenersi su una mozione che lo avrebbe chiamato a una scelta netta. Ma su una decisione di questo tipo non è possibile restare in equilibrio. Un CPR che è una vergogna incostituzionale e inutile a Pallerone lo è anche nel resto d’Italia. L’equilibrismo politico non regge quando ci si appoggia a chi spinge con forza a destra, oggi anche con il sostegno del Governo. È una verità scomoda, ma ineludibile.