Sanac, spuntano due nuovi possibili compratori. Usb: «Ancora nessuna certezza»
«Sappiamo che ci sono due società interessate all’acquisto. Stiamo prendendo piú informazioni possibili ma ovviamente fino a quando non vedremo le carte non crediamo sia giusto sbilanciarci. Con Beltrame ci siamo già passati».
MASSA – Mesi ancora di silenzio dopo l’ultima volta in cui la possibilità di cpmravendita si è dissolta nel vento lasciando per l’ennesima volta con l’amaro in bocca: sulla Sanc purtroppo non ci sono novità, si continua a navigare a vista. Usb Massa-Carrara interviene sulle voci che darebbero aperte delle nuove trattative. “Stiamo continuando a monitorare la situazione costantemente – assicura il sindacato – Sulla fase di compravendita non ci sono ancora novità certe, tante voci, ma le voci le porta via il vento. Sappiamo per certo che ci sono due società interessate all’acquisto delle Sanac. Stiamo prendendo piú informazioni possibili su questi due possibili compratori. Ma ovviamente fino a quando non vedremo le carte non crediamo sia giusto sbilanciarci. Con Beltrame ci siamo già passati – ricorda Usb -, c’era chi già stappava le bottiglie prima ancora di vedere il piano industriale, noi non lo abbiamo fatto allora e non lo faremo oggi. La situazione dell’acciaio in Italia é disastrosa e chi oggi ci governa, come i governi passati naviga a vista senza un vero progetto industriale nazionale, concreto e lungimirante. Se appena insediato questo governo prometteva grandi piani di nazionalizzazione e rilancio dell’industria italiana a oggi constatiamo che quanto promesso negli incontri svolti in passato erano solo parole e promesse. Ovviamente di fronte a questo scenario anche quanto accade su Sanac lascia incertezze concrete. Continuiamo da parte nostra ad essere presenti e a continuare a fare il nostro affinché anche questa vertenza non finisca nel dimenticatoio dei tavoli ministeriali”.


