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Erosione, Barabotti chiede il commissariamento: «Regione inadempiente»

Scontro a Villa Bertelli sul futuro del litorale: presentata un’interrogazione al Governo per attivare i poteri sostitutivi dello Stato. Sotto accusa i ritardi di Firenze su dati e dragaggi. I Paladini Apuoversiliesi: «niziamo a muoverci tutti insieme uniti, prima che sia troppo tardi e la natura ancora faccia ‘Toc Toc’»

MASSA-CARRARA – L’erosione costiera nella provincia di Massa-Carrara e nella vicina Versilia non è più un’emergenza stagionale, ma una «malattia che negli anni è andata peggiorando». È questo il grido d’allarme lanciato durante l’incontro organizzato dai Paladini Apuoversiliesi a Villa Bertelli a Forte dei Marmi, un dialogo serrato tra cittadini, esperti e amministratori per affrontare una crisi che minaccia l’economia e il territorio.

Il verdetto degli esperti: fondali devastati

Secondo i dati raccolti dall’associazione e le analisi del professor Giovanni Sarti, ordinario di sedimentologia all’Università di Pisa, la situazione è critica. La mareggiata di febbraio 2026, pur meno potente di quella del novembre precedente, ha causato danni maggiori perché ha trovato un litorale ormai privo di difese naturali. «La natura ha bussato, Toc, Toc e ha detto signori questo è il conto», ha sottolineato Orietta Colacicco, presidente dei Paladini. La diagnosi scientifica è chiara: «La causa primaria è il porto di Marina di Carrara». Lo squilibrio strutturale del sistema costiero è tale che anche nuove opere all’interno dello scalo sono considerate «altamente sconsigliate». I rilievi testimoniano «scalini, zoccoli anse, muri di sabbia, mai visti specie a Forte dei Marmi».

La politica allo scontro: verso il commissariamento?

Il punto di rottura politico riguarda il ruolo della Regione. Il deputato leghista Andrea Barabotti ha annunciato di aver presentato un’interrogazione per chiedere il commissariamento dell’ente regionale, avvalendosi dell’articolo 120 della Costituzione. «La Regione Toscana è inadempiente sulla difesa della costa, è in ritardo sulla progettazione è in ritardo sulla realizzazione degli interventi anche degli interventi tampone», ha dichiarato Barabotti nel suo videomessaggio. Al centro della polemica c’è il Tavolo tecnico nazionale sul Prp (Piano regolatore portuale): la Regione è accusata di non aver fornito i dati necessari e di non aver aggiornato i limiti delle Csc (Concentrazioni soglia di contaminazione), bloccando di fatto il riutilizzo delle sabbie dragate per il ripascimento. «Senza una Regione che fa il proprio mestiere […] lo sviluppo del porto e la difesa della costa diventano due elementi inconciliabili», ha ribadito il deputato apuano.

Un territorio in bilico

Il fronte del «no» all’inerzia unisce i sindaci del territorio. Erano presenti il sindaco di Massa Francesco Persiani, il vicesindaco di Forte dei Marmi Andrea Mazzoni e rappresentanti del Comune di Montignoso e di Pietrasanta. La preoccupazione degli operatori balneari, rappresentati da Itala Tenerani e Stefano Giannotti, è rivolta al futuro del turismo familiare, spina dorsale dell’economia locale dagli anni Sessanta.

Mentre si attende l’audizione in Commissione Ambiente Regionale entro maggio, resta l’urgenza di interventi strutturali. Come riportato durante l’incontro, è necessario un modello fisico idraulico a fondo mobile per misurare le batimetriche e capire l’impatto reale di ogni opera. Se non si interviene subito, il rischio è che la costa della provincia e della vicina Versilia cambi volto per sempre, costringendo a un doloroso e incerto riposizionamento di marketing per centinaia di imprese. Come ammonisce Colacicco in chiusura: «Iniziamo a muoverci tutti insieme uniti, prima che sia troppo tardi e la natura ancora faccia Toc Toc».