Logo
Dalla tragedia al presidio: la risposta della Questura dopo la morte di Bongiorni. In campo le unità speciali

Fine settimana di controlli straordinari tra i centri storici e il litorale. Setacciati i luoghi della movida e del degrado urbano: pugno di ferro sulle violazioni amministrative e sulla sicurezza pubblica

MASSA-CARRARA – L’ondata di sdegno seguita al tragico omicidio di Giacomo Bongiorni si è tradotta immediatamente in un presidio costante e rigoroso del territorio. Si è conclusa infatti un’articolata settimana di attività operative per la Polizia di Stato e le altre Forze dell’ordine nella provincia di Massa-Carrara, segnata da un sensibile incremento dei controlli disposto dal Questore per rispondere all’esigenza di sicurezza dei cittadini dopo i fatti di piazza Palma.

Attraverso diverse e specifiche ordinanze di servizio, è stato attuato un dispositivo capillare volto a incrementare la prevenzione e la percezione di legalità nelle aree più sensibili, con un’attenzione particolare ai luoghi della movida.

Cronoprogramma degli interventi a Massa e Carrara

Le operazioni straordinarie, pianificate per contrastare la microcriminalità e tutelare l’ordine pubblico, hanno seguito un calendario mirato nei due centri principali. Nel comune di Massa: i servizi di monitoraggio sono stati eseguiti nelle giornate di giovedì 16 e sabato 18 aprile. Gli agenti si sono focalizzati sul centro storico, teatro della recente tragedia, oltre alla zona della stazione ferroviaria e a Marina di Massa. Nel comune di Carrara: un analogo servizio straordinario è stato attuato venerdì 17 aprile, estendendo i controlli dal centro cittadino fino alle frazioni di Avenza e Marina di Carrara.

Sinergia operativa e reparti specializzati

Il dispositivo ha visto una stretta collaborazione tra la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e le Polizie Locali. Per rispondere con determinazione all’escalation di violenza, è stato fondamentale l’impiego di reparti d’élite. La Polizia di Stato ha schierato diverse unità dei Reparti prevenzione crimine (Rpc) provenienti da Toscana e Liguria. L’Arma dei Carabinieri ha garantito supporto continuativo per l’intera settimana (dal 13 al 19 aprile) attraverso le proprie Squadre di intervento operativo (Sio), che hanno operato congiuntamente alle pattuglie territoriali.

I risultati dell’attività straordinaria

L’attività complessiva scaturita da queste ordinanze, che si aggiunge ai normali controlli quotidiani, ha portato a risultati significativi. Nel corso dei soli servizi straordinari: sono state identificate alcune centinaia di persone; sono stati sottoposti a verifica decine di veicoli; sono state contestate numerose sanzioni amministrative per violazione delle ordinanze sindacali relative al decoro urbano e alla sicurezza pubblica, specialmente nei luoghi di aggregazione giovanile.

L’impegno della Questura e di tutte le Forze di Polizia – fa sapere l’ente di pubblica sicurezza – proseguirà con costanza nelle prossime settimane, confermando quel «giro di vite» necessario a garantire la legalità e la serenità della collettività su tutto il territorio provinciale.