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Sicurezza a Massa-Carrara, Barabotti incontra Piantedosi: «Massima attenzione del governo e nuova Questura»
Il ministro Piantedosi

Il punto al Viminale dopo l’omicidio Bongiorni: gli interventi dei Giovani Democratici, Azione, Lega Carrara e Democrazia Sovrana Popolare

MASSA – Il caso dell’omicidio di Giacomo Bongiorni approda ai vertici del ministero dell’Interno. Il deputato della Lega Andrea Barabotti ha incontrato a Roma il ministro Matteo Piantedosi per affrontare l’emergenza sicurezza che sta colpendo la provincia di Massa-Carrara. «Ho incontrato al Viminale il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per fare il punto sulla situazione della sicurezza nella provincia di Massa-Carrara. Il ministro ha espresso vicinanza alla comunità in riferimento ai tragici fatti e ha assicurato la massima attenzione del Governo alle richieste del territorio. Il ministro ha manifestato la piena disponibilità a intervenire con determinazione nelle aree più critiche della provincia, rafforzando le misure di sicurezza e la presenza dello Stato sul territorio. Nel corso dell’incontro abbiamo inoltre fatto il punto sul progetto della nuova Questura, confermando l’impegno del Ministero a dotare il territorio di un’infrastruttura moderna e adeguata, in grado di mettere le Forze dell’ordine nelle migliori condizioni per svolgere il proprio lavoro», ha dichiarato Barabotti.

Le voci della politica

Il dibattito locale vede un forte impegno delle forze giovanili. I Giovani Democratici di Massa esprimono profondo rammarico per l’ingiustizia subìta da Bongiorni, definendo il suo gesto un atto di premura verso la città. Secondo la segretaria Ilaria Orlandi e i delegati Votino e Massa, la violenza nasce da una crisi dell’empatia e della percezione del limite. La giovanile democratica chiede che la scuola si trasformi in un polo di educazione emotiva per colmare il «vuoto generale» che rende possibili tali tragedie, esigendo giustizia per un cittadino ucciso mentre faceva la cosa giusta.

Sul versante carrarese, Lucian Martisca (vicesegretario Lega Carrara e coordinatore dei giovani del Carroccio) accende i riflettori sul disagio giovanile locale. Martisca denuncia l’assenza di un delegato alle politiche giovanili nel Comune di Carrara dall’ottobre 2025, sottolineando come la mancanza di un canale diretto con l’amministrazione di piazza 2 Giugno privi i ragazzi di un riferimento istituzionale. La richiesta è l’individuazione immediata di una figura competente che faccia da filtro tra i giovani e le istituzioni, proponendo soluzioni concrete alle criticità del territorio.

Solidarietà e appelli alle istituzioni

Anche Azione interviene con una nota del deputato Giulio Sottanelli e del responsabile legalità Franco Pescali. Entrambi esprimono sincera vicinanza alla famiglia e al figlio della vittima, ringraziando le Forze dell’ordine per la professionalità dimostrata. Il partito sottolinea la necessità di fare piena luce sull’accaduto mantenendo un alto senso delle istituzioni ed evitando ogni forma di strumentalizzazione politica in un momento di così profondo dolore.

Infine, Giulio Zanetti (coordinatore provinciale di Democrazia Sovrana Popolare) parla di un «punto di non ritorno» per la sicurezza provinciale. Zanetti si interroga sul perché si intervenga solo dopo una tragedia simile nonostante le pregresse segnalazioni dei cittadini. Il movimento richiama il sindaco di Massa alle proprie responsabilità legislative, chiedendo un potenziamento degli organici di polizia e pene esemplari per i responsabili della brutale aggressione che ha sconvolto la città davanti agli occhi di un bambino.