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Omicidio Bongiorni: il minorenne indagato resta in carcere, convalidato il fermo

Per il giovane scatta la custodia cautelare

MASSA – Si aggrava la posizione del minorenne coinvolto nella tragica morte di Giacomo Bongiorni, il quarantaseienne aggredito brutalmente nella notte tra l’11 e il 12 aprile in piazza Felice Palma. Dopo l’udienza celebrata presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, l’autorità giudiziaria ha confermato la necessità della massima misura restrittiva per il giovane.

In una nota ufficiale diffusa oggi per aggiornare sull’esito del procedimento, «la Dottoressa Tiziana Paolillo, Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova, ha comunicato che nella giornata odierna è stata effettuata la convalida del fermo del minorenne indagato per la morte di Bongiorni Giacomo, a seguito della quale è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere nei suoi confronti».

Il quadro accusatorio

La decisione del giudice giunge al termine di una complessa attività investigativa coordinata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Massa-Carrara. Il giovane è accusato di omicidio aggravato in concorso e rissa aggravata, reati che condivide con altri due minorenni (attualmente indagati a piede libero) e due maggiorenni rumeni, Ionut Alexandru Miron e Eduard Alin Carutasu, anch’essi già sottoposti a fermo.

L’applicazione della custodia in carcere sottolinea la gravità degli indizi raccolti dagli inquirenti in merito alla dinamica dell’assalto, scatenato – secondo le testimonianze dei familiari – da un semplice richiamo della vittima affinché il gruppo di giovani smettesse di lanciare bottiglie contro una vetrina.

La città si prepara all’addio

Mentre il fronte giudiziario si delinea, la comunità di Massa si prepara a rendere l’ultimo omaggio a Bongiorni. Il Comune ha confermato che le esequie si terranno sabato 18 aprile alle ore 15 al Duomo. In concomitanza con la funzione religiosa, sarà proclamato il lutto cittadino: le bandiere degli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta.

Resta intanto alta l’attenzione sulle misure di sicurezza nelle “Zone a vigilanza rafforzata” istituite dalla Prefettura, un provvedimento che mira a restituire serenità a residenti e frequentanti dei centri storici e delle marine, profondamente scossi da una tragedia che ha segnato l’intera provincia.