Carrara 2027, la coalizione civica lancia la sfida: «Nessun muro ideologico, uniti contro questa amministrazione»
«Abbiamo l’identikit del nostro candidato sindaco, dovrà rappresentare novità, concretezza e trasversalità. Stiamo lavorando su questo».
CARRARA – A Carrara le amministrative 2027 sono nell’aria insieme alla primavera. Con la conferenza in Piazza Gramsci della coalizione civica, attualmente tutta seduta all’opposizione in Consiglio comunale la quale si prepara ad affrontare con un proprio candidato le prossime elezioni comunali, l’agone politico carrarese comincia a scaldare i motori. Avranno un loro candidato sindaco che sarà un volto nuovo della politica, assicurano, il quale riunirà attorno a sé altrettante liste civiche, tutte trasversali alle posizioni ideologiche di centrodestra e centrosinistra, ponendo quale pietra angolare del programma unitario ancora in costruzione civismo e concretezza. La parola d’ordine è cambiamento e per questo sono e si sentono in netta contrapposizione verso chi sostiene e sosterrà l’attuale amministrazione Arrighi. Simone Caffaz e Massimiliano Bernardi con Carrara Centro, Futura con il giovane Lorenzo Borghini presidente della Consulta Giovani, la consigliere comunale Maria Mattei uscita “in tempi non sospetti”, come rivendica lei stessa, dalla maggioranza e Andrea Vannucci con la lista Insieme per Carrara, propongono di mettere mano al destino della città con un profondo cambiamento grazie a un programma civico a cui stanno lavorando e contestualmente aprendosi a qualsiasi forza politica e civica che voglia opporsi all’amministrazione attuale, incluso se lo vorrà il centrodestra e comunque chiunque voglia unirsi a loro, senza nessun “steccato ideologico”, anche chi non si riconosce più in questo centrosinistra. In particolare i consiglieri comunali affermano di essere in dialogo con Filippo Mirabella di Carrara al Centro e con il Comitato Si-Resiste. Il programma sarà improntato, come abbiamo detto, alla filosofia del fare e, precisa il giovane Borghini, “in discontinuità con i 70 anni di politica finora messa in campo”.
Simone Caffaz descrive il suo percorso e quello di Massimiliano Bernardi provenienti dalle fila del centrodestra: “Noi siamo il civismo che nasce dalla coalizione di centrodestra – fanno il punto e poi tendono la mano a due realtà del territorio -. L’appello di oggi è a Si Resiste e Carrara al Centro di Mirabella con cui stiamo dialogando”. Sul rapporto con centrodestra e centrosinistra Caffaz risponde assieme ai suoi compagni di viaggio: “Ci rivolgiamo anche a chi vota il centrosinistra. Il senso del fatto che siamo qui è che siamo una componente trasversale. Una delle forze di questo progetto è proprio questo”. Mentre sul centrodestra Caffaz, Mattei e Bernardi confermano: “Siamo in dialogo con il centrodestra e continueremo a dialogarci sempre su cose concrete”.
Maria Mattei, passata dalla maggioranza di centrosinistra ai banchi dell’opposizione nel 2023 spiega: “E’ un percorso in costruzione, perché siamo molto diversi, questo si rifletterà anche il pensiero che ciascuno metterà nella costruzione di un programma. Questa proposta viene fuori da un lavoro a cui ho iniziato a lavorare quando sono uscita dalla maggioranza con persone che sono diverse da me per provenienza e modo di pensare, ma non c’è altra strada in questa città. Bisogna abbattere le ideologie che tanto sono ipocrite bandierine che servono a mantenere qualcosa che non ha più senso e bisogna andare sulla concretezza. Io sono qui per cercare e trovare risposte concrete. Resistere in questo centro a Carrara è veramente complicato: la città è invecchiata e impoverita, dove non c’è passeggio per esempio. Mi auguro che le opere del Pnrr che scade a giugno vadano a fondo, speriamo. Però ci vogliono politiche diverse e credo che questa amministrazione non sia stata in grado di proporle. La questione giovanile per esempio è una questione di una prepotenza unica, è un panorama difficile e qui la mancanza c’è: il centro giovanile Saffi non c’è più, abbiamo la fortuna di avere il centro giovanile dei Gesuiti con il loro lavoro meraviglioso: perché in quel centro ci sono un centinaio di ragazzi ma dove c’è il lavoro di 2/3 volontari e un’amministrazione è giusto che valorizzi le esperienze che provengono dalla parrocchia, ma deve metterci risorse. Quindi bisognerebbe smetterla di pensare che la associazioni fanno poi mi presento alle manifestazioni. Non basta più, le associazioni di Carrara hanno bisogno di sostegno, perché tengono la città viva e per questo devono essere sostenute economicamente. La questione del Murlungo. Altro esempio, è una questione concreta e pone una domanda: è di sinistra costruire case in un territorio inquinato?”. Le risponde Bernardi: “Chi ha partecipato a quelle manifestazioni di protesta di SI Resiste per Murlungo? Le forze civiche, i cittadini e il centrodestra”. Su Futura, una nuova associazione affacciatasi solo da due anni fra le realtà di Carrara, Borghini descrive brevemente: “Siamo 550 iscritti, suddivisi nell’80% in under 35 e il 2% sopra ma i quali ritengono che una rappresentanza giovane possa contribuire al rilancio della città. Noi siamo qui per presentare una alternativa civica è trasversale e indipendente. Non ci poniamo alcun steccato ideologico a chi vuole entrare con la precisazione che noi siamo per una discontinuità a fronte di 70 anni di governo. Crediamo che questa amministrazione abbia perso l’elemento di ascolto della cittadinanza. Se voi andate in giro nessuno si sente collegato all’amministrazione. Si fanno festa per l’affluenza al referendum ma non si fanno festa per l’affluenza alle regionali: significa che l’amministrazione non è stata in grado di avvicinare alla città. Noi vogliamo partire dall’ascolto popolare”. Al giovane i giornalisti fanno presente che è circondato da ex amministratori e che lui stesso è presidente della Consulta Giovani. “L’elemento di novità non è solo e tanto nelle persone – ha fatto osservare – ma nelle idee, in quello che si f – e aggiunge riferendosi alla Consulta -. Finora come sono stati usati i giovani nell’amministrazione? Dando ruoli di rilievo? Io non l’ho visto. I giovani vanno responsabilizzati. Io sono presidente della Consulta la quale però non ha alcun ruolo di potere esecutivo, è senza grande capacità di azione. Io avevo proposto delle modifiche”.
I fondatori della coalizione civica garantiscono comunque che il candidato sindaco non sarà uno di loro: “Abbiamo l’identikit – risponde Caffaz – dovrà rappresentare novità, concretezza e trasversalità. Stiamo lavorando su questo identikit”.

