«Pontremolese interrotta per più di un mese. Trenitalia e Regione decidono ignorando i territori»
Jacopo Ferri (Fi): «Decisione d’imperio. Programmazione incresciosa, siamo la Toscana delusa»
LUNIGIANA – «Altro giro, altra corsa. E la solfa non cambia per niente… Trenitalia e Regione Toscana anche quest’anno hanno scelto la via del “decido e me ne infischio dei territori”, definendo le interruzioni sulle linee ferroviarie della Lunigiana (ormai vergognosamente ripetitive da anni) senza aprire un tavolo serio di confronto con le istituzioni scolastiche, gli enti locali, i pendolari e gli studenti. Alla faccia della “partecipazione” cui la Regione Toscana ha dedicato una legge e un’autorità apposita, evidentemente utili ad altri scopi». Così Jacopo Ferri, consigliere regionale di Forza Italia, che va all’attacco della Regione sui trasporti ferroviari in Lunigiana. «Fatto è che l’interruzione sulla Pontremolese, come ufficialmente annunciato, quest’anno sarà molto, molto complicata (oltre che per nulla concordata), con addirittura tre programmi diversi di bus sostitutivi che rischiano di lasciare scoperti orari, in particolare per gli studenti che si muovono con il treno sia lungo la Pontremolese stessa, sia utilizzando anche la Lucca-Aulla».
Il calendario dei disagi
«La tratta Pontremoli-Berceto sarà interrotta infatti già dal 20 aprile e rimarrà chiusa fino al 29 maggio. C’è quindi pochissimo tempo e non si capisce davvero perché, nonostante sia stato chiesto a gran voce ogni anno, non si sia ritenuto di aprire per tempo un confronto che avrebbe certamente evitato i problemi che i bus sostitutivi (come spesso in passato) hanno determinato sulla tratta Pontremoli-Berceto. Nel periodo dal 4 al 10 maggio, in più, i provvedimenti saranno diversi rispetto agli altri anni, in quanto risulterà estesa la tratta interessata dai lavori:
- Dal 4 al 7 maggio: la tratta oggetto di lavorazioni e quindi di interruzione sarà infatti Aulla-Berceto, con relativi bus sostitutivi.
- Dall’8 al 10 maggio: addirittura, la circolazione ferroviaria sarà completamente sospesa da La Spezia a Berceto per l’estensione delle lavorazioni fino a Santo Stefano di Magra; quindi, i bus sostitutivi dovranno coprire la linea tra La Spezia e Berceto».
Territori dimenticati
«Dall’11 aprile, i sistemi informativi e di acquisto di Trenitalia sono stati aggiornati, ma solo in questi giorni i sindaci interessati (e nemmeno tutti!) sono stati sollecitati a verificare problematiche, difficoltà ed esigenze da segnalare. Cascano davvero le braccia e si prevedono grandissima confusione e notevole disagio! Anche perché devono ancora essere comunicati ufficialmente gli esiti della pressione che l’assessore Boni ha posto in essere nei confronti di Rfi (del quale va ringraziato) affinché fosse ridotto sensibilmente il periodo di chiusura sulla tratta Minucciano-Aulla (anche per gli impatti del trasporto merci su strada). Spiace dunque dover notare che ancora una volta – almeno per la linea Pontremolese – si sia proceduto d’imperio senza valutare e discutere gli impatti con nessuna delle parti interessate. Più che parte della «Toscana diffusa», ci sentiamo, come spesso accade, protagonisti della «Toscana delusa» che, guarda caso, è sempre quella meno popolosa, più montana o insulare, più fragile!»,
L’iniziativa politica
«Interrogherò in merito l’assessore Boni affinché negozi un rinvio delle interruzioni almeno fino a che istituzioni scolastiche, associazioni di pendolari, comuni e rappresentanze degli studenti non siano udite, tutte insieme, per definire un quadro d’insieme dei bisogni e verificare cosa potrà succedere dal 20 aprile prossimo in Lunigiana. Intanto, però, anche per questa programmazione, incresciosa nei tempi, nei modi e nei contenuti, le iscrizioni nei nostri istituti calano, le giovani famiglie si spostano e i flussi turistici devono fare salti mortali per raggiungere i nostri bellissimi territori».


