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|Trasformazione digitale, Anci e Dipartimento fanno tappa a Massa: arriva il laboratorio di IA
Il sindaco annuncia: «Verso la piena cittadinanza digitale».
MASSA – Il roadshow ANCI-DTD (Dipartimento per la trasformazione digitale) prevede sette tappe nazionali per consolidare la trasformazione digitale dei Comuni, superando il Pnrr (2026) e la prima tappa la fa a Massa con una due giorni di approfondimenti e interventi di esperti presso il Teatro della città. Come riuscire a proseguire il percorso della digitalizzazione dopo la stagione del Pnrr che si è conclusa ufficialmente il 31 marzo? E’ questo l’interrogativo posto in sede centrale e dagli enti locali e che viene messo al centro degli incontri serrati previsti al Teatro Guglielmi. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Francesco Persiani il quale ha tenuto un discorso particolarmente interessante, descrivendo concretamente i progetti che ha in serbo per la città su questo tema. Tanto da suscitare i complimenti di Chiara Daneo del dipartimento per la trasformazione digitale a Palazzo Chigi e di Antonella Galdi responsabile dell’Area Innovazione tecnologica dell’Anci. Anche Simone Gheri, direttore di Anci Toscana, è stato ascoltato con molto interesse, soprattutto il suo invito rivolto ai Comuni con cui suggerisce loro di creare un sistema sinergico comune e di muoversi insieme, usando strumenti che potrebbero rivelarsi efficaci e utili in questo senso quali, l’Unione o la Provincia. Questi organismi, idonei a mettere insieme, potrebbe essere di aiuto soprattutto per i Comuni più piccoli per i quali probabilmente risulterebbe più difficile recuperare le risorse necessarie.
Dopo l’esperienza del Pnrr cosa ci aspetta? Intanto ci dice Chiara Daneo che il nostro territorio si è attivato al 100% nell’accesso alle risorse Pnrr e che ha visto liquidato l’80% dei progetti. “Adesso dobbiamo massimizzare i risultati ottenuti- riflette – aprendo collaborazioni e coinvolgendo il mondo della scuola per esempio, dell’associazionismo e di ogni altra realtà possibile. “Abbiamo le basi della casa e ora dobbiamo iniziare ad abitarla, a viverla – conferma Antonella Galdi indicando tre ambiti strategici su cui agire nella trasformazione digitale – demografia, emergenza, ambiente e messa in sicurezza”, annunciando delle linee di finanziamento che lo Stato metterà a disposizione per il mantenimento di quanto realizzato con il Pnrr: “Chiederemo misure per l’innovazione” ha anticipato.
Anche Alberto Lenzi l’assessore regionale all’Innovazione tecnologica, digitale, cibersicurezza e semplificazione amministrativa, presente al meeting, ha introdotto alcune novità in termini di iniziative:” La Toscana crede nella digitalizzazione e il primo atto importante fatto è stato inserire nello statuo della Regione il diritto alla connessione. Ho chiesto ai sindaci di segnalare quali sono le zone ancora da coprire” ha detto. L’assessore ha rivendicato: “Abbiamo investito molto sui punti di facilitazione digitali, è importante che nessuno resti indietro”. Ha infine rivelato che la Toscana diventerà la Regione di riferimento rispetto alla cybersicurezza: “Abbiamo bisogno di un data center per la Toscana per permettere a Comuni e Regione la possibilità di tutelare i loro dati sensibili”. La Toscana sarà dunque la Regione pilota per quanto riguarda la cybersicurezza. In collegamento Valentina Lo Voi (Capo Formazione Agenzia Cybersicurezza Nazionale) si è raccomandata, l’AI non va né idolatrata né demonizzata, ma sarà necessario essere prudenti: “Bisogna sensibilizzare tutto il personale della Pubblica Amministrazione che usa sempre di più l’IA e consapevolizzare sul rischio cibernetico”. L’IA è in grado di far risparmiare molto tempo, sintetizza, rielabora però non può sostituire l’intelligenza umana, non può esprimere delle valutazioni, non può garantire la correttezza giuridica, e siccome si usano dati sensibili, questi dati vanno tutelati.
Da corollario a questi interventi, le parole del sindaco hanno premesso come Massa si stia già attrezzando. Ha riferito il sindaco: “E’ con profondo senso delle istituzioni e con autentica soddisfazione che vi do il benvenuto nella città di Massa, in questo Teatro Guglielmi che oggi, simbolicamente, si trasforma da tempio della cultura della rappresentazione teatrale a laboratorio della costruzione del futuro. Come sindaco vedo la trasformazione digitale non come un fine, ma come lo strumento più potente che abbiamo per: • Accorciare le distanze tra cittadino e l’Amministrazione Comunale. • Semplificare la vita delle persone, riducendo code e burocrazia. • Rendere la PA più trasparente e reattiva. Negli ultimi anni, grazie al PNRR, abbiamo compiuto passi avanti significativi. Abbiamo vissuto anni di investimenti straordinari, una pioggia di risorse che ha imposto ai nostri uffici ritmi serrati. Ma dobbiamo essere chiari: il PNRR non era il traguardo; era lo scatto di partenza per colmare un gap decennale. Abbiamo introdotto piattaforme, digitalizzato servizi, rafforzato infrastrutture. Ma oggi siamo chiamati a una domanda più esigente: come possiamo rendere questa trasformazione duratura e sostenibile nel tempo? Abbiamo individuato due leve fondamentali. La prima è la cittadinanza digitale. Abbiamo avviato e intendiamo rafforzare un programma strutturato di educazione digitale, rivolto a tutte le fasce della popolazione. Con attività formative, laboratori, sportelli di supporto. Perché senza competenze diffuse, la trasformazione digitale rischia di generare nuove disuguaglianze. La seconda leva è la creazione di un laboratorio di intelligenza artificiale. Un’infrastruttura aperta, costruita in collaborazione con il mondo accademico e il sistema produttivo, con tre funzioni principali. La prima: ricerca e sperimentazione. La seconda: formazione di amministratori, tecnici e cittadini. La terza: sviluppo di soluzioni applicative per i servizi pubblici e per il tessuto economico locale. Ma c’è un ulteriore elemento che riteniamo particolarmente rilevante. Questo laboratorio non sarà solo uno spazio di innovazione. Sarà anche uno spazio di valutazione. Stiamo lavorando per sviluppare un modello digitale del sistema comunale che consenta di simulare scenari, valutare impatti e testare le modifiche prima della loro introduzione. Uno strumento utile per migliorare le decisioni strategiche, ma anche per prevenire rischi. In particolare, per rafforzare la capacità di prevenzione e risposta agli attacchi informatici e per valutare in modo consapevole gli effetti dell’introduzione di nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale. Questo approccio ci sembra fondamentale. Perché la trasformazione digitale non è solo innovazione. È anche gestione del rischio. È capacità di governo. È responsabilità. E soprattutto, questo progetto nasce con una vocazione territoriale. Le risorse, le competenze e gli strumenti che verranno sviluppati saranno messi a disposizione dei Comuni dell’area, e non solo, degli interessati. Crediamo, infatti, che la cooperazione tra enti sia una condizione essenziale per affrontare sfide che nessun Comune, da solo, può sostenere. In questo senso, i temi di questo convegno sono propedeutici ed essenziali. Non esiste smart city senza infrastrutture digitali solide. Non esiste innovazione senza sicurezza. Non esiste trasformazione senza competenze. Non esiste sostenibilità senza governance”.

