il futuro del centro
|Nuovo liceo scientifico e un campus a San Martino: le proposte del prof. Canesi per il centro di Carrara
L’ex docente e parlamentare propone alcune soluzioni anche per i parcheggi
CARRARA – «La proposta del circolo Pd Carrara centro di riportare in città alcuni istituti scolastici, in primis la sede del liceo scientifico, mi vede convintamente favorevole. Vorrei condividere con i lettori ulteriori considerazioni e integrazioni a tale proposta». Così il professor Riccardo Canesi, interviene nel dibattito sul futuro del centro storico di Carrara (Massa-Carrara), lanciando alcune proposte. Le riportiamo di seguito.
Nuovo edificio e non un edificio da ristrutturare
Premesso che non è per niente facile trovare a Carrara un edificio esistente in grado di ospitare poco meno di 600 studenti, rammento che la didattica moderna sta abbandonando il modello «frontale» (docente in cattedra e file di banchi) a favore di un apprendimento cooperativo e laboratoriale.
Un edificio ex novo permetterebbe di progettare seguendo il concetto di «Scuola 4.0» (come da Pnrr). Una scuola con pareti mobili, ambienti aperti (open learning spaces) e con la domotica integrata fin dalle fondamenta, ottimizzando i flussi di movimento e creando spazi comuni che non siano semplici corridoi, ma luoghi di aggregazione.
Spesso adeguare sismicamente ed energeticamente un vecchio palazzo costa più che abbatterlo; far passare cablaggi per la fibra e sistemi di ventilazione moderna in muri antichi può essere un incubo logistico. Un nuovo edificio consentirebbe inoltre di raggiungere standard di efficienza altissimi (edifici Nzeb – Nearly Zero Energy Building), utilizzando materiali biosostenibili e orientando l’edificio per massimizzare la luce naturale.
Un campus scolastico-universitario nella zona San Martino-San Ceccardo
In questa ottica occorre individuare un’area a Carrara centro o nelle immediate vicinanze in grado di ospitare il liceo, ma non solo. Se vogliamo davvero far rinascere il centro urbano, l’asset su cui far perno è l’Accademia di belle arti con il suo inderogabile e urgente potenziamento. Carrara è un brand famoso nel mondo non solo per l’estrazione, ma soprattutto per la lavorazione artistica e la storia dell’arte che noi locali spesso sottovalutiamo.
Se io fossi il presidente, il direttore dell’accademia o il sindaco, mi porrei l’obiettivo di raddoppiare in cinque anni gli iscritti: dagli attuali 1.150 a 2.300. Del resto questo traguardo non è una cosa folle se pensiamo che l’allora presidente dell’accademia, dottor Giancarlo Casani, nove anni fa pensava addirittura di triplicarli. Per raggiungere questo obiettivo è necessario predisporre spazi scolastici, ricettivi, ricreativi e sportivi.
L’unica zona in grado di ospitare questi servizi, realizzando un vero e proprio campus scolastico e universitario, è quella posta tra San Ceccardo e San Martino (all’interno del perimetro viale XX Settembre, via di Stabbio, via Carriona, via S. Martino). Vedi cartina allegata. Il campus servirebbe anche per ospitare gli studenti del nuovo corso universitario di ingegneria delle tecnologie digitali. La presenza di studenti e di artisti rivitalizzerebbe il centro, con benefici a cascata per tutte le attività commerciali e la creazione di posti di lavoro qualificati. Contrariamente a ciò che pensava il ministro Tremonti, «con la cultura si mangia eccome!».
Infrastrutture e parcheggi: il recupero dell’ex Marconi
Non tralasciamo poi il fatto che questa zona potrebbe essere raggiunta dalla pista ciclabile San Martino – Avenza – Marina, con l’edificio della vecchia stazione da recuperare per finalità legate al campus. A mio parere, l’operazione non dovrebbe escludere una collaborazione pubblico-privato, con il coinvolgimento dei proprietari e degli operatori economici presenti nell’area. Occorre promuovere una strategia di marketing territoriale che punti su un bene unico e non delocalizzabile: l’identità dei nostri luoghi.
Chiedo pertanto all’amministrazione comunale di predisporre un master plan che abbia come finalità il potenziamento dell’accademia con il recupero dell’area suddetta e la collocazione in essa del liceo. In merito al vecchio edificio del liceo Marconi, sono favorevole a un suo urgente abbattimento, anche per motivi di sicurezza, e alla realizzazione di un parcheggio multipiano prefabbricato ad uso dello stadio nei giorni festivi e delle scuole vicine, nonché dei residenti nei giorni feriali, al fine anche di liberare i marciapiedi dalle auto. Potrebbe essere finanziato dall’art. 21 del Regolamento degli agri marmiferi o comunque con un project financing. Non mi pare che ci siano altre alternative al rilancio del nostro centro urbano. Occorre fare presto: il tempo sta quasi scadendo.


