Logo
Sit-in al distretto sanitario di via Bassa Tambura: «Che fine hanno fatto le promesse di Asl e Giani? Dove sono Radiologia e la Guardia medica pediatrica?»

«Bisogna riempire di servizi questo distretto e bisogna riattivare l’ex ospedale di Massa. No allo spreco di 25milioni per un nuovo cubo di cemento alla stazione. Con pochissimo costo potremmo avere in poco tempo centinaia di posti letto per le cure intermedie»,

MASSA – Il sit-in davanti al distretto sanitario di Via Bassa Tambura di venerdì scorso è stato per dire no alla sua chiusura. Ma non solo la Consulta Popolare per la Sanità Massa chiede il ripristino dei servizi chiusi nel distretto, la riapertura del vecchio ospedale che sarebbe in grado di garantire centinaia di posti letto per le cure intermedie. Nel mirino della protesta ci finisce anche quello che è definito un obbrobrio: la realizzazione di un cubo di cemento del valore di 25milioni in zona stazione, quella che dovrebeb diventare la  nuova Casa/ospedale di Comunità. “Qualcuno se l’è dimenticato o cercano di farlo dimenticare: ma con l’apertura e con il progetto di quell’obbrobrio di distretto sui binari della stazione di Massa – prende la parola il sindacalista Marco lenzoni – c’è in programma la chiusura del distretto sanitario di Via Bassa Tambura. Tre anni fa ci fu promesso la riapertura qua, in Via Bassa Tambura della Radiologia dalla direttrice Asl Monica Guglielmi – rivendica Lenzoni -. Sono passati tre anni ma di riapertura di Radiologia qua in via Bassa Tambura non se ne parla – e aggiunge -. Durante la campagna elettorale il signor Giani presidente della Regione aveva detto che qui nel distretto di Via Bassa Tambura sarebbe stata attivata una guardia medica pediatrica nei giorni festivi ma passata la campagna elettorale, di questa guardia medica pediatrica non se ne sente più parlare. Passata la festa gabbato lo santo. Siamo qui – ribadisce Lenzoni – per dire no allo scempio, allo scellerato progetto di fare un nuovo distretto sui binari della stazione, siamo qui per dire no alla chiusura di questo distretto, non c’è bisogno do spendere 25milioni alla stazione. Bisogna migliorare, riempire di servizi questo distretto e bisogna riattivare l’ex ospedale di Massa. Con pochissimo costo potremmo avere in poco tempo centinaia di posti letto per le cure intermedie. Quindi: no allo spreco di 25milioni per un nuovo cubo di cemento alla stazione, vogliamo guardia metrica pediatrica, voglaimo la riapertura della radiologia e vogliamo la riapertura del vecchio ospedale di Massa”.