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Terremoto, la Prefettura apuana dopo la scossa di Pistoia: «Nessun danno a persone o edifici»

Giani rassicura: «Allarme rientrato». Il comitato Ugo Pisa: «Sicurezza non solo in emergenza»

MASSA-CARRARA – La terra torna a farsi sentire in Toscana settentrionale, scuotendo la tranquillità della provincia di Massa-Carrara e della vicina provincia di Pistoia. Due eventi sismici nel giro di ventiquattro ore hanno messo in allerta la popolazione, riaprendo una ferita mai del tutto rimarginata: quella dello stato di salute delle nostre scuole.

Il punto della Prefettura di Massa-Carrara

In una nota ufficiale, la Prefettura ha fornito un quadro rassicurante circa l’impatto immediato sul territorio apuano: «Di seguito ai precedenti comunicati stampa concernenti l’evento sismico verificatosi alle ore 08:13 di ieri, 25 marzo 2026, che ha interessato anche il territorio di questa provincia con magnitudo locale 4.0, si rappresenta quanto segue. Nel corso dei punti di aggiornamento svolti nella mattinata odierna in sede di Centro di Coordinamento Soccorsi, è stata analizzata la situazione provinciale anche a seguito dell’evento sismico verificatosi alle ore 9:40 in provincia di Pistoia. I sindaci e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno ribadito che non sono stati segnalati danni a persone o edifici. Inoltre, è stata confermata l’apertura delle scuole in tutto il territorio provinciale».

Monitoraggio della Regione Toscana

La situazione è seguita con estrema attenzione anche dalla Regione Toscana. Il presidente Eugenio Giani ha confermato che la scossa di stamattina, con magnitudo 4.1 ed epicentro a 7 chilometri da Pistoia, non ha causato danni a persone o cose, nonostante la profondità di 52 chilometri l’abbia resa chiaramente avvertibile fino a Firenze.

Il sottosegretario Bernard Dika ha precisato che il numero unico di emergenza 112 ha ricevuto dieci chiamate, quasi tutte dirette ai vigili del fuoco, tranne una per un attacco di panico. Anche se l’allarme sembra rientrato, la Protezione civile regionale mantiene alto il monitoraggio, ricordando che quello di Pistoia è il secondo sisma rilevante dopo quello registrato ieri a Fosdinovo.

L’allarme del Comitato Ugo Pisa: «Sicurezza non solo in emergenza»

Se le istituzioni rassicurano sulla gestione dell’immediato, il Comitato Ugo Pisa solleva dubbi sulla prevenzione a lungo termine. Citando il recente rapporto Ecosistema Scuola di Legambiente, il comitato sottolinea come il quadro nazionale sia critico: meno della metà degli edifici ha il collaudo statico e oltre il 54% manca della verifica di vulnerabilità sismica.

A Massa, la situazione non appare migliore. Il comitato evidenzia: una presenza incompleta delle certificazioni di sicurezza; investimenti in manutenzione al di sotto della media; pochi controlli approfonditi sui solai e adeguamenti antisismici ridotti.

Il ricordo della chiusura improvvisa della scuola media Parini di Romagnano, evacuata per problemi statici, è ancora vivo. «Quante altre scuole sono state sottoposte allo stesso livello di analisi?», si chiedono i rappresentanti del comitato. La richiesta rivolta al Comune è chiara: serve un piano sistematico e trasparente di verifiche che includa indagini strutturali sugli elementi portanti e la pubblicazione dei risultati per garantire la serenità di famiglie e personale scolastico.