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Pontremoli, la forza della Misericordia: un servizio essenziale che chiede di essere sostenuto

L’importanza del servizio è raccontata dai numeri del 2025

PONTREMOLI – A Pontremoli la Misericordia rappresenta da sempre una delle espressioni più importanti e radicate del volontariato. Un presidio fondamentale per il territorio, che ogni giorno garantisce soccorso, assistenza e vicinanza alle persone più fragili grazie all’impegno costante di volontari e operatori. L’associazione è convenzionata con l’ASL per il servizio di emergenza-urgenza 118, assicurato 24 ore su 24 per tutto l’anno. Un’attività complessa, che richiede personale formato, organizzazione su tre turni giornalieri e mezzi adeguati, ma che consente di rispondere con tempestività ai bisogni della comunità.

L’importanza del servizio è raccontata dai numeri del 2025, in quanto sono stati effettuati 4.482 interventi con autoambulanza, di cui 1.163 in emergenza, per un totale di oltre 341 mila chilometri percorsi. Di questi, più di 31 mila sono stati svolti gratuitamente a favore di enti, associazioni e cittadini in difficoltà. A questi si aggiungono 222 servizi funebri. La struttura può contare su 49 volontari attivi, 11 dipendenti e 20 automezzi.

«Il nostro è un impegno quotidiano che si traduce anche in un significativo sforzo economico – spiega il priore della confraternita Misericordia, Paolo Angella – Sono necessari circa 400 mila euro l’anno per garantire il servizio di emergenza, a fronte di rimborsi solo parziali da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Nel 2025 il bilancio si è chiuso con un disavanzo di 53 mila euro, segnale della necessità di rafforzare il sostegno a questa nostra realtà che è così strategica.»

Determinante resta il ruolo dei volontari, vero cuore pulsante della Misericordia: «Sono loro a toccare con mano le esigenze degli anziani soli, dei malati, di chi vive in condizioni di isolamento o difficoltà. Tuttavia, il numero attuale non è sufficiente rispetto ai bisogni crescenti del territorio, e tra i volontari sono ancora pochi i giovani.»

Per questo viene rilanciato l’invito a partecipare, anche attraverso il Servizio Civile: «Si tratta di un’opportunità che offre un contributo economico, un valore aggiunto per il proprio percorso formativo e professionale, e soprattutto un’esperienza umana di grande significato. E magari, dopo, qualcuno potrebbe anche rimanere nella nostra famiglia.»

Insomma, servono volontari e risorse, ma nonostante tutto la Misericordia di Pontremoli continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità dimostrando quanto realtà come queste possano fare la differenza in un territorio come quello lunigianese che, come sappiamo, ha sempre più bisogno anche in conseguenza all’alto numero di anziani.