miti del ciclismo
|«Bene il tratto di lungomare intitolato a Gino Bartali. Adesso un riconoscimento anche per il “nostro” Orlando Teani»
MASSA – Franco Frediani, il noto ricercatore e storico locale massese, si congratula per la scelta di intitolare un tratto del Lungomare marinello al mito del ciclismo Gino Bartali, suggerendo analogamente di dedicare un omaggio toponomastico anche al grande ciclista massese Orlando Teani. Riceviamo e pubblichiamo.
Leggo che è stata approvata la titolazione a Gino Bartali del tratto di Lungomare compreso tra il Fosso Poveromo e il confine con la località del Cinquale. Una titolazione meritatissima che, oltre al grandissimo campione ciclistico (il suo palmares vanta 3 Giri d’Italia, 2 Tour de France e 4 Milano-Sanremo) “Ginettaccio”, così era affettuosamente soprannominato, fu inserito “Giusto fra le nazioni” per il suo contributo al salvataggio di famiglie ebree durante la guerra. Profondamente religioso, si ricorda il suo legame con i frati Cappuccini, ai quali rese visita, nel gennaio del 1940, visita immortalata negli scatti del cav. Giuseppe Guidoni. Le nostre strade ebbe a percorrerle nel suo esordio ciclistico al Giro d’Italia del 1935 e poi successivamente nel ’36, ’37 e ’49. Dunque, una titolazione che rende onore allo sportivo e all’uomo, ma perché non rendere un omaggio anche alla memoria del ciclista massese Orlando Teani? Troppo spesso, purtroppo, si ha la tendenza a dimenticare, ma Teani è stato il nostro maggior corridore ciclista. Come Bartali, partecipò al Giro d’Italia nel ’35,’36 e ’37, e ancor prima nel ’34 . Leggendaria fu la sua impresa al Tour de France del 1935 quando, con Ambrogio Morelli, furono i soli due italiani a terminare la corsa. Bartali avrebbe chiosato : “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”. Noi apprezziamo la titolazione ma auspichiamo un doveroso riconoscimento anche per il nostro Teani.


