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Referendum, in Lunigiana prevale il Sì. «Fivizzano? Dinamiche note, alle amministrative vince il centrosinistra»

«I risultati degli ultimi anni dimostrano con chiarezza che la guida del sindaco e della sua squadra gode di una fiducia ampia e radicata, difficilmente scalfibile dalle narrazioni dell’opposizione».

LUNIGIANA – Gli esiti referendari lasciano ancora spazio a commenti e reazioni da ambo le parti. Come nel Comune di Fivizzano. Come si sa in Lunigiana sono stati solo due i Comuni in cui è prevalso il No: Aulla e Fosdinovo. Nel resto del territorio lunigianese a vincere è sttao il Sì alla riforma proposta dal governo. A Fivizzano il sindaco Pierluigi Giannettie  la sua maggioranza  replicano alla disamina avanzata dal centrodestra. Ricordiamo e premettiamo che il dato sull’affluenza a Fivizzano è stato del 61,74% affluenza con il 53,16% dei voti espressi a favore del Sì e  il 46,84% a favore del No. Commentano quindi il primo cittadino e il centrosinistra fivizzanese in replica alla coalizione avversaria: “Le dichiarazioni delle forze di opposizione — Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia — sul risultato referendario a Fivizzano appaiono, a dir poco, confuse – contesta Giannetti -. O, in alternativa, sembrano il frutto di una lettura volutamente parziale della realtà. I rappresentanti della minoranza dimenticano infatti un elemento fondamentale, tanto evidente quanto sistematicamente ignorato: tutte le elezioni che si svolgono al di fuori dell’ambito comunale o regionale — europee, politiche — restituiscono da sempre un orientamento del voto fivizzanese a prevalenza di centrodestra. È un dato storico, oggettivo e facilmente verificabile. Basta guardare alle elezioni europee del 2019 e del 2024: sommando i voti delle forze politiche, il centrodestra ha raggiunto in entrambe le occasioni il 60% dei consensi. Eppure, il giorno stesso — quando si passa allo scrutinio delle elezioni comunali — lo scenario cambia radicalmente: sono le coalizioni di centrosinistra a vincere con nettezza. È accaduto ancora nel 2024, quando la lista di centrosinistra ha ottenuto una vittoria schiacciante, raggiungendo il 64% dei voti e conquistando, per la prima volta nella storia del Comune, la totalità dei seggi. Un risultato che non lascia spazio a interpretazioni. Lo stesso schema si ripete anche nelle elezioni politiche: il centrodestra prevale nei dati nazionali, ma questa tendenza viene puntualmente ribaltata quando i cittadini di Fivizzano sono chiamati a scegliere la propria amministrazione locale. Alla luce di questi dati – chiosa il primo cittadino -, il risultato del referendum non rappresenta affatto una “svolta”, ma si inserisce perfettamente in questa dinamica consolidata. Anzi, il margine ridotto — circa 53-54% contro il 46-47% — suggerisce semmai un indebolimento rispetto ai risultati ben più ampi che il centrodestra otteneva in passato. Altro che segnale di forza: siamo di fronte a un possibile campanello d’allarme per le destre, che appaiono oggi meno incisive anche a livello locale. Quando si tornerà a votare per le elezioni comunali, sarà ancora una volta il giudizio sull’operato dell’amministrazione a fare la differenza. E i risultati degli ultimi anni dimostrano con chiarezza che la guida del sindaco e della sua squadra gode di una fiducia ampia e radicata, difficilmente scalfibile dalle narrazioni dell’opposizione. Prima di lanciarsi in interpretazioni forzate, le minoranze farebbero bene a confrontarsi con la realtà dei numeri — che, ancora una volta, raccontano una storia ben diversa da quella che cercano di costruire”.