«Un parco pubblico a Villa Ceci? I termini scadono a maggio 2027». Presentata mozione in Consiglio
«L’acquisizione immediata dell’area permetterebbe già oggi di renderla fruibile ai cittadini. Eventuali risorse aggiuntive potrebbero essere reperite con gli introiti derivanti dalle cave, nonché grazie alla prossima scadenza (2026) del mutuo della strada dei marmi».
CARRARA – “La precedente amministrazione De Pasquale aveva definito le previsioni urbanistiche e stanziato circa 4 milioni di euro per procedere con un provvedimento di esproprio di Villa Ceci – osservano i consiglieri Rigoletta Vincenti e Matteo Martinelli. – L’operazione era finalizzata alla realizzazione di un parco pubblico, dimostrando una chiara volontà politica di destinare l’area alla collettività. Tale progetto rappresenta un’opportunità unica per ampliare il patrimonio di verde pubblico e garantire ai cittadini uno spazio fruibile senza ulteriori ritardi. L’attuale amministrazione, purtroppo, attraverso alcune precedenti dichiarazioni dell’assessore Moreno Lorenzini e della sindaca Serena Arrighi, al momento sembra orientata a non procedere con una acquisizione dell’area. Le dichiarazioni della sindaca Arrighi subordinano l’esproprio alla necessità di disporre di un progetto dettagliato con copertura finanziaria integrale per eventuali opere accessorie, condizione non prevista dalla normativa vigente. L’acquisizione immediata dell’area permetterebbe già oggi di destinarla a parco pubblico e di renderla fruibile ai cittadini, anche in attesa di eventuali interventi di manutenzione o miglioria. Eventuali risorse aggiuntive potrebbero essere reperite attraverso gli introiti derivanti dalle cave, nonché grazie alla prossima scadenza (2026) del mutuo di 40 milioni contratto nel 2006 per la realizzazione della strada dei marmi, che libererà significative risorse nel bilancio comunale.
L’iter espropriativo ha una durata massima di 5 anni e occorre un tempestivo avvio (entro maggio 2027) per rispettare i termini di legge, evitando la decadenza della possibilità di acquisire l’area. Per questo motivo abbiamo presentato – concludono Vincenti e Martinelli – una mozione che sarà discussa al prossimo Consiglio comunale per stimolare l’amministrazione ad avviare velocemente le pratiche necessarie per realizzare di questo progetto che potrebbe costituire una vera svolta per il benessere della città”.


