opposizione all'attacco
|M5s su sanità a Carrara: «Tempi biblici per la neuropsichiatria infantile e pazienti anziani dirottati su Livorno o Piombino»
CARRARA – “La situazione della sanità pubblica a Carrara continua a destare forte preoccupazione tra i cittadini – sottolinea Valeria Pedrini, responsabile area sociale M5S Carrara-. Sempre più spesso emergono casi che mostrano le difficoltà concrete di accesso alle cure, tra carenze strutturali, mancanza di servizi territoriali e tempi di attesa incompatibili con i bisogni reali delle persone. Molti costretti ad accettare appuntamenti a Livorno, Piombino o in altre sedi “inarrivabili” per anziani, fragili o pensionati al minimo. Particolarmente grave appare anche la situazione della neuropsichiatria infantile. Diverse famiglie segnalano tempi di attesa che arrivano fino alla metà del 2027 per una visita attraverso il servizio pubblico. Di fronte a queste tempistiche inaccettabili, molte madri sono state costrette a rivolgersi a specialisti privati, pur di garantire ai propri figli una valutazione clinica. Queste criticità si inseriscono in un quadro più ampio di debolezza della sanità territoriale a Carrara. La città continua infatti a scontare l’assenza di strutture territoriali adeguate, come Case della Salute pienamente operative, che dovrebbero garantire servizi sanitari di prossimità e risposte più rapide ai bisogni della popolazione. Tuttavia, anche questo sacrificio economico spesso non è sufficiente: le certificazioni ottenute privatamente non consentono infatti alle scuole di attivare il sostegno scolastico, poiché gli istituti possono interfacciarsi esclusivamente con il servizio di neuropsichiatria infantile della ASL. In questo modo le famiglie si trovano intrappolate in un paradosso: pagano visite private per non lasciare soli i propri figli, ma continuano comunque a rimanere bloccate dal sistema pubblico. A questa carenza si aggiunge anche la mancata attivazione del corso universitario di Infermieristica previsto ad Avenza, una scelta che priva il territorio di un’importante opportunità di formazione e di rafforzamento del personale sanitario locale in un momento in cui la carenza di professionisti rappresenta una delle principali criticità del sistema sanitario. La sanità pubblica deve tornare a garantire un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione: quello alla tutela della salute. Per questo è necessario aprire una discussione seria – conclude Pedrini – sulle carenze del sistema sanitario locale e sulle scelte necessarie per garantire servizi adeguati ai cittadini”.


