Le sabbie del porto di Carrara per il ripascimento delle spiagge apuoversiliesi. «Presto la legge in Regione»
Tavolo Romcav: «Difendere la nostra costa significa difendere lavoro, turismo e una parte fondamentale della nostra identità»
MASSA-CARRARA – Il suo obiettivo principale è la difesa della costa e il contrasto all’erosione attraverso interventi strutturali e il ripascimento degli arenili. Fanno parte del tavolo l’Autorità di sistema portuale, la regione Toscana, le Province di Lucca e Massa-Carrara, i comuni di Carrara, Massa, Montignoso, Forte dei Marmi, Pietrasanta e la Camera di commercio Toscana nord-ovest, insieme in un’ottica di condivisione di strategie tese alla salvaguardia della costa apuo-versiliese.
È il Romcav (rete operativa per la manutenzione della costa apuo-versiliese), che si è riunito due giorni fa. Dell’aggiornamento rispetto alle ultime decisioni adottate al tavolo ne riferisce il consigliere regionale dem Gianni Lorenzetti.
«Si è svolto un nuovo tavolo tecnico di Romcav che mette al centro il lavoro portato avanti insieme alla regione Toscana per affrontare il problema dell’erosione della nostra costa. Chi vive questo territorio lo sa bene: il mare negli ultimi anni si è preso sempre più spazio. In alcuni tratti di costa siamo passati da spiagge larghissime a pochi metri di arenile», spiega Lorenzetti.
«Le mareggiate sempre più forti e i cambiamenti climatici rendono questo fenomeno costante e non possiamo più limitarci a rincorrere le emergenze. Per questo – mette al corrente Lorenzetti – stiamo lavorando per arrivare presto alla legge che permetterà di utilizzare le sabbie dragate dal porto di Marina di Carrara per il ripascimento delle nostre spiagge. L’obiettivo è molto concreto: dall’ottobre prossimo iniziare a usare quella sabbia per ricostruire e rafforzare la costa apuana. L’attenzione della Regione è alta e, per quanto mi riguarda, continuerò a seguirla passo dopo passo. Difendere la nostra costa significa difendere lavoro, turismo e una parte fondamentale della nostra identità».


